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I giornalisti di Rai Sport ritirano le firme dai servizi. Ecco il duro comunicato del comitato di redazione

I giornalisti di Rai Sport hanno deciso di ritirare nella giornata di oggi la loro firma dai servizi. Ecco le motivazioni della redazione

Era stato già anticipato da Adg Informa, ma solo oggi si ha avuto la conferma di quanto deciso nei giorni scorsi dal comitato di redazione di Rai Sport per la giornata di oggi. I giornalisti della testata diretta da Auro Bulbarelli hanno deciso di ritirare la firma dai servizi, senza che questa venga comunicata né a voce né dalla grafica.

I giornalisti che conducono gli spazi di approfondimento (A tutta rete, Novantesimo Minuto e questa sera La domenica sportiva), così come quelli alla guida dei notiziari, hanno dovuto leggere il comunicato della comitato di redazione, spiegando la scelta maturata. Ecco le dure parole del comunicato:

Le giornaliste e i giornalisti di Rai Sport hanno deciso di ritirare le loro firme dagli spazi informativi di oggi. Lo facciamo per difendere il diritto di voi cittadini di vedere lo sport gratuitamente. Invece le scelte dei vertici, sia dell’azienda sia di Rai Sport, stanno indebolendo il racconto dello sport, prestandosi anche a passerelle dei politici assolutamente fuori contesto nelle trasmissioni sportive. L’organizzazione del lavoro è lacunosa e insufficiente, gli investimenti sui diritti sportivi sono scarsi e mancano strumenti adeguati per garantire un prodotto di qualità. Quindi oggi protestiamo perché siamo convinti che lo sport sia di tutti e debba essere di tutti.

I punti di maggiore criticità sottolineati dalla redazione di Rai Sport parrebbero essere quindi essere stati riscontrati sia nella gestione editoriale della testata, sia in quella legata all’acquisizione dei diritti per trasmettere le partite di Champions League.

Per quanta riguarda il versante editoriale, i giornalisti non avrebbero affatto gradito le ospitate delle scorse settimane a Novantesimo Minuto, dove il vicedirettore di Rai Sport, Enrico Varriale, insieme a Paola Ferrari, ha intervistato prima Vincenzo Spadafora, poi il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

La redazione di Rai Sport lamenterebbe poi la mancata partecipazione dell’azienda di viale Mazzini all’ultima asta della Uefa, in cui Amazon Prime Video si è aggiudicato il diritto di prelazione sul match del mercoledì sera ritenuto più importante.