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Il CDA Rai dà l’ok sulle nomine indicate dall’AD Fuortes per le direzioni di genere

Le 10 nomine per le nuove direzioni di genere approvate dal CDA Rai. Confermato taglio terza edizione del TG Regionale, Usigrai critico.

Quella piccola rivoluzione della quale parlavamo qualche settimana fa sul fronte della Comunicazione Rai intrapresa dall’amministratore delegato Rai Carlo Fuortes, prosegue a tamburo battente. Oggi, nel Consiglio di Amministrazione riunito a Milano sotto la presidenza di Marinella Soldi, l’AD ha ottenuto un altro risultato. Le nomine dei nuovi direttori di genere da lui proposte hanno trovato un ok. Caratteristica fondamentale delle personalità che andranno a ricoprire i vari ruoli: essere risorse interne Rai.

Questa la suddivisione (e i relativi nomi) delle nuove direzioni annunciate tramite una nota Rai. Come risaputo, prenderanno il posto delle direzioni di rete e aziendali:

  • Direzione Prime time (programmi di intrattenimento serale): Stefano Coletta, l’attuale direttore di Rai 1
  • Direzione Day time (intrattenimento nell’arco della giornata): Antonio di Bella, attualmente è il corrispondente Rai dalla sede di New York
  • Direzione Cultura ed Educationale: Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura
  • Direzione Documentari: Fabrizio Zappi, ora vicedirettore di Rai Fiction
  • Direzione Fiction: la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati
  • Direzione genere Kids: il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano
  • Responsabile della Direzione Contenuti Digitali: Elena Capparelli, direttrice di Raiplay
  • Direzione Cinema e Serie TV: Francesco di Pace, ad oggi capostruttura per cinema e fiction di Rai 3.

Vanno ad aggiungersi due nomine già confermate dal CDA il 18 novembre scorso, una per la direzione Sport, Alessandra de Stefano, mentre per l’Approfondimento Mario Orfeo ex direttore del Tg3.

A loro il compito di iniziare a lavorare e curare la programmazione della stagione estiva 2022.

Rai, approvato dal CDA il piano di trasmissione e produzione TGR 2022, Usigrai: “Fuortes ci ripensi”

Nella stessa nota viene fatto presente che nella seduta di oggi il CDA ha votato a maggioranza (4 voti su 7, un voto contrario e due astensioni) il piano di trasmissione e produzione della Testata Giornalistica Regionale per l’anno 2022, piano in cui è compresa la cancellazione dell’edizione notturna dei tg regionali.

A proposito di quest’ultima decisione, il comunicato dell’Esecutivo Usigrai:

Il taglio di budget per cancellare la terza edizione della Tgr deciso con una maggioranza risicata del CdA: appena 4 voti a favore su 7, decisivo quindi il sì di Fuortes per avere la maggioranza. È questo il risultato di una azione unilaterale dell’amministratore delegato, senza alcun confronto sindacale e senza alcun progetto complessivo.

E ancora:

Il voto di oggi dovrebbe indurre l’Ad a un ripensamento e ad aprire subito un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, invece di portare in Cda tagli lineari che poco rispondono alle esigenze dei cittadini e dell’azienda e molto invece alle critiche di alcune parti politiche e di concorrenti privati.

In conclusione:

Ci auguriamo che il segnale dato oggi dai consiglieri di amministrazione che si sono astenuti o hanno votato contro il ridimensionamento immotivato dell’informazione per il Territorio rappresenti il segnale inequivocabile della necessità di un progetto industriale per la Rai. Non è rinviabile un confronto serio e leale sul futuro dell’azienda: non serve solo alle dipendenti e ai dipendenti della Rai ma alle cittadine e ai cittadini di questo paese per confermare il ruolo e la funzione che il contratto di servizio e il parlamento Europeo riconoscono al Servizio pubblico radiotelevisivo e multipiattaforma.