Rai, cambia la programmazione: cosa succede il 21 novembre 2025 per il World Tv Day
Rai, la programmazione si adegua al World Tv Day. Cosa succede al palinsesto di Viale Mazzini il 21 novembre 2025 in occasione della ricorrenza: tutte le iniziative dedicate.
Ogni anno, il 21 novembre, si festeggia la Giornata Mondiale della Televisione. Conosciuta anche come il World Tv Day. Una ricorrenza che c’è dal 1996 per riflettere sull’importanza del piccolo schermo nella vita di tutti i giorni. In quanto baluardo della Democrazia e della libertà di informazione. In Viale Mazzini, a tal proposito, ricorre il 70° anniversario dalla nascita del piccolo schermo.
Una doppia data da tener presente e, per questo, la giornata sarà scandita – simultaneamente con le altre parti del mondo – da eventi dedicati e una programmazione specifica per sottolineare l’importanza del mezzo televisivo e il modo in cui ha cambiato le vite e la storia di un Paese.
World Tv Day, la Rai si adegua alla ricorrenza
Entrando nello specifico, da Uno Mattina a È Sempre Mezzogiorno passando per i Fatti Vostri, verrà ricordato l’anniversario con riferimenti specifici a un certo tipo di programmi andati in onda negli anni. Dagli inizi della programmazione Rai alla specificità conquistata con il tempo e la professionalità di moltissime maestranze.
Ruoli che si sono definiti anche in base alle necessità della società. Oggi, tra le altre cose, anche la componente social arriva in televisione. Aspetto che fino a 20 anni fa era soltanto marginale. Così è stato anche per altre particolarità che si sono determinate con il tempo. A tal proposito, nel pomeriggio di Rai3 – durante la trasmissione Geo&Geo – verrà ospitata Elena Capparelli, Direttrice di RaiPlay e Digital, che affronterà con la conduttrice del programma gli aspetti principali della rivoluzione digitale, che Viale Mazzini sta affrontando con lo sviluppo di app specifiche e non solo, che attraversa il piccolo schermo e vede la televisione pubblica in prima linea.
Come cambia il palinsesto
Successivamente si farà riferimento alla mostra “70 anni di televisione, 100 anni di radio”, visitabile al Maxxi di Roma. Televisione e cultura vanno a braccetto anche in esterna. Lontano da casa la Rai accompagna i suoi abbonati tra curiosità e aneddoti racchiusi in un racconto per immagini fuori dal tubo catodico.

Rai Cultura, con i suoi canali di riferimento, dedicherà grande spazio a questa giornata con una programmazione specifica su RaiStoria grazie alla trasmissione di “Rai, una grande storia italiana”, dalle 8.30 fino a sera. Un vero e proprio excursus nelle varie fasi di sviluppo della televisione di Stato. Dagli inizi fino alle fasi più contemporanee. Un viaggio di 70 anni fatto di emozioni e colpi di scena, con richiami a personalità importanti ancora vive nell’immaginario collettivo di una comunità.
Le iniziative dedicate
RaiPlay, invece, darà spazio a contenuti specifici attingendo direttamente dagli archivi televisivi della tv di Stato. Tutti contributi riproposti e restaurati: tanti i prodotti delle Teche Rai, come “Buon compleanno Tv”, la serata del 1964 che celebrava i primi 10 anni di trasmissioni o “Tv a colori”, un’antologia sull’avvento del colore, con i primi programmi prodotti e quelli antecedenti al 1977.
Disponibili anche i recenti programmi Rai che hanno celebrato la ricorrenza di quest’anno, come “Cento” o “Cari amici vicini e lontani”. Senza dimenticare il contributo delle radio. Sarà Mike Bongiorno la figura attorno alla quale ruoterà l’offerta di RaiPlay Sound, con la puntata di “Italiani” dedicata al racconto della sua vita. Sulla piattaforma saranno inoltre disponibili alcuni audio dedicati a trasmissioni che hanno segnato la storia della tv, da “Carosello” a “Lascia o raddoppia”, da “Rischiatutto” a “Portobello” e la versione solo audio di “Avanzi” e “La tv delle ragazze”.
Una nuova fase storica
Un vero e proprio abito su misura tra radio e tv per celebrare a dovere una ricorrenza necessaria a scandire non solo il tempo che passa, ma anche gli obiettivi (raggiunti e da raggiungere) per quel che concerne l’industria mediatica italiana. Il settore audiovisivo ha attraversato varie fasi, quest’ultima è quella che anticipa un ulteriore cambio di metodo. Dall’analogico al digitale prima, ora si passa – gradualmente – alla connessione perenne fra app e intelligenze artificiali coniugate al piccolo schermo. La tv e la radio cambiano, ma non muoiono mai.