Quarto Grado: Piera Maggio diffida il programma di Gianluigi Nuzzi

Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, ha diffidato Quarto Grado e ha commentato questa decisione a Ore 14 Live, su Rai 2.

Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bambina scomparsa, all’età di 4 anni, il 1º settembre 2004 a Mazara del Vallo, ha deciso di diffidare Quarto Grado, il programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi, riservandosi di procedere anche con una querela nei riguardi della trasmissione.

Piera Maggio ha annunciato la decisione con un post condiviso tramite i social:

Si diffida il programma Quarto Grado a non trattare più il caso di mia figlia, né a citare il mio nome o quello di mia figlia a causa delle continue, reiterate frasi offensive nei miei confronti affermate con veemenza inopportuna, senza contegno, da parte di Carmelo Abbate e senza nessuna presa di distanza da parte di Nuzzi, dimostrando al contrario, un plateale atteggiamento di parte e non certamente garantista. Ci si riserva di querelare il programma e gli autori che consentono questo scempio delle vittime di un reato.

Sempre attraverso i social, lo scorso 19 giugno, la madre di Denise Pipitone aveva manifestato pubblicamente il proprio sdegno nei riguardi di alcuni interventi di Carmelo Abbate a Quarto Grado, pubblicando anche lo screen di un messaggio spedito privatamente a Gianluigi Nuzzi:

Signor Nuzzi, ma a lei le pare onesto il comportamento schifoso usato nei miei confronti dal suo collega Abbate, nei miei confronti? E lei che lo fa parlare con tutta tranquillità. Ma come vi sentite a far denigrare una madre a cui le è stata rapita una bambina, cercando di giustificare la violenza. Ma cosa ne sapete di me, ma come vi permettete a giudicarmi e a farmi giudicare pubblicamente senza sapere . Ma secondo il suo parere di padre e di genitore, se questo venisse fatto ad una persona a lei cara, lei lo accetterebbe? Tutto questo è di uno squallore vergognoso. Non sapete nulla realmente della mia vita e mi fate passare per una donna frivola leggera e senza sentimenti. Vergogna no?

Carmelo Abbate, dopo il sopraccitato sfogo, si era difeso con due post pubblicati su Twitter con il quale rigettava alcune accuse di Piera Maggio nei suoi riguardi, dichiarando di non aver mai espresso giudizi morali:

Mi sfugge il passaggio dove avrei definito “frivola” la signora Piera maggio, mi sfugge dove avrei “denigrato”, “giudicato” o pronunciato qualsiasi tipo di offesa all’indirizzo della signora Piera Maggio.
Ho riportato quanto scritto in sentenza. Ho riportato fedelmente l’analisi del movente in capo a Jessica che fa la Corte d’Assise d’Appello di Palermo. L’origine degli “inequivocabili sentimenti di rabbia e di odio nutriti verso la Maggio”. Io leggo gli atti del processo, non esprimo giudizi morali.

Piera Maggio, pochi minuti fa a Ore 14 Live, ha commentato questa decisione, senza citare il programma, rispondendo ad una domanda esplicita di Milo Infante:

Stiamo preparando tutto quello che è necessario, la notizia corrisponde a verità. In tutto, ci deve essere un equilibrio. Quando quest’equilibrio si va a rompere, non va più bene. Quando una vittima di reato viene attaccata in malo modo, in questi giorni si è potuto vedere più volte, la sopportazione ha un limite, questo non è possibile. A tutto c’è un limite. Tutto quello che si può fare a favore di Denise ben venga. Ma quando si viene attaccati in questo modo, a noi vittime, denigrandomi e cercando di farmi passare per una persona che non sono, non va bene più questo comportamento. Questo non è giornalismo. Sono stata costretta a fare questa azione. Mi vorrei appellare al presidente dell’Ordine dei Giornalisti. Io mi chiedo perché un opinionista debba accanirsi così contro una vittima di reato. È giornalismo, questo? È normale tutto ciò? Chi conduce un programma del genere non dovrebbe stare attento ai propri ospiti anziché essere partecipi di tutto ciò? Non riesco a capire cosa stia succedendo…

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