Barbara D’Urso, Nicola Zingaretti e il Pd. La questione tiene banco da tre giorni e anche chi si impegna a non occuparsene, alla fine ci casca dentro. Troppo clamorosol’endorsement del segretario dem alla conduttrice di Canale 5 in seguito all’annuncio della chiusura anticipata di Live-Non è la D’Urso. “Barbara D’Urso in un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno!”, aveva scritto il governatore della Regione Lazio.
La frase ha scatenato ironie reazioni inferocite, con Zingaretti – già nel mirino per altre faccende strettamente politiche – bersagliato soprattutto dalla satira.
A scherzare sul rapporto della sinistra con la D’Urso, eletta come nuovo punto di riferimento, è stata anche Propaganda Live, attentissima a monitorare gli umori sui social. E proprio Diego Bianchi durante la diretta di venerdì sera ha dato spazio ad un video a cura di Gero Arnone che ricostruiva una ipotetica e surreale partecipazione di Enrico Berlinguer a Live.
Grazie ad un montaggio semplicemente irresistibile, Berlinguer è stato tirato dentro al dibattito sugli amori finti di Gabriel Garko (QUI il video). “Enrico, il sistema imponeva a Garko di nascondere la sua omosessualità e tu sapevi che non era vero, mi confermi?”, domandava la conduttrice al povero leader del Pci. “Nego che esista questa categoria, la faccenda mi sembra ancora molto misteriosa”, rispondeva un Berlinguer estrapolato da chissà quale dibattito dei primi anni ottanta.
“Marco, spiegalo che è falso, sennò domani escono con ‘documento esclusivo’”, ha commentato Zoro. Una frecciata velata a Beppe Severgnini che tempo fa aveva scambiato per veri i finti silenzi prolungati di Matteo Renzi alla Bbc. Colpa (o merito) pure lì del potere virale di Propaganda Live.
Il caso D’Urso aveva tenuto banco poche ore prima a Tagadà con la presa di posizione divertita del sindaco di Firenze Dario Nardella: “Cosa ho pensato dopo quel tweet? Che Barbara D’Urso ha una capacità di fascinazione notevole. La stimo, la rispetto. Mettiamola così, per Tiziana Panella non ci sarebbe bisogno di fare un tweet, mi pare che vada alla grande”.