Prima Scala 2021, un lungo (ma stanco) applauso per l’ultima del Presidente Mattarella

La Prima Scala 2021 regala al Presidente Mattarella poco più di 4′ di applausi, più lunghi ma più stanchi (forse tristi) rispetto all’ovazione di 2 anni fa

Ultima Prima della Scala da Presidente della Repubblica per Sergio Mattarella, che ha assistito al debutto del Macbeth di Verdi per l’inaugurazione della stagione lirica del massimo di Milano nel giorno di Sant’Ambrogio. Un rito interrotto lo scorso anno per la recrudescenza della Pandemia che aveva costretto a nuove restrizioni e che aveva visto una inaugurazione virtuale con uno spettacolo televisivo che, se possibile, fece sentire ancor più la mancanza della Prima Scaligera.

Con la Prima Scala 2021 si è tornati ai fasti della pre-pandemia: platea alla piena capienza, vip e morti di fama in sosta al foyer nella speranza di essere intercettati dagli inviati tv (su tutti Domenico Marocchi che per Oggi è un altro giorno è riuscito a conquistare Roberto Bolle) e da Milly Carlucci e Bruno Vespa che hanno accompagnato il pubblico ai titoli di testa (in perfetto ‘I Medici – La serie style) e hanno lasciato poi la scena al Presidente Mattarella.

Il suo ingresso al palco reale è stato accompagnato da un lungo applauso, apparso però meno entusiasta, coinvolgente ed emozionato di quello del 2019, quando la platea abbracciò idealmente il Presidente al termine di un anno difficile, tra elezioni e governi in bilico, che lo videro alle grandi manovre delle consultazioni pubbliche e al gran lavorio sottotraccia per trovare una soluzione condivisa. Poi arrivò il Covid e niente fu più lo stesso (o quasi). In questa Prima, ad esempio, mises, gioielli e voglia di apparire sembrano tornate ai fasti di una volta: la vera, più che visibile, variabile sono le mascherine che però restano in platea e nel golfo mistico, ma non in scena, come invece fatto da altre opere liriche in questi due anni (e penso al Barbiere di Siviglia tv di Mario Martone).

Questo ultimo tributo della Scala al Presidente è apparso quindi più stanco di quello emozionante di due anni fa, più dovuto che sentito. Ma è durato e si è fatto sentire: in tutto 4 minuti e 6 secondi che sono sembrati almeno tre volte tanto e che superano i 3 minuti e mezzo fatti registrare due anni fa. Tra gli applausi si è sentita anche una voce urlare “Vogliamo il bis, Presidente!”.*

L’attenzione è poi andata all’opera, al Macbeth, al dramma del potere portato in scena con le musiche di Verdi. E se c’è una cosa che ha colpito in questa ‘intro’ della Prima Scala 2021 è stata la conquista della scena tv (e del potere) del direttore Chailly: messe in soffitta le riprese di spalle, finita l’era del faro solo sul Presidente, il maestro riconquista il centro dell’universo scaligero con una luce che lo illumina nel controcampo agli applausi di Mattarella (che omaggia con la bacchetta alzata mentre la regia lo cerca e lo ‘contrappone’ al Presidente) e che poi lo staglia in primo piano mentre dirige, col palco Reale e l’intero teatro alle sue spalle, in una ripresa leggermente dal basso verso l’alto che sembra voler mettere in chiaro una volta per tutte chi comanda. Una novità (tele)visiva di grande impatto. E di deciso valore non solo simbolico.

Prima Scala 2021 Chailly

Che Macbeth, dunque, si avvii alla rovina. Opera perfetta questa scelta per la Prima Scala 2021 per la nostra stagione politica. E che possa esser di monito, a chi però è disposto ad ascoltare.

 

  • Chissà se il Presidente ha visto Strappare lungo i bordi, perché c’è una battuta dell’Armadillo che avrebbe, credo, ben rappresentato una sua possibile risposta.