Prima di Noi, la spiegazione del finale, dove rivedere le puntate, ci sarà una seconda stagione?
La fiction si è conclusa e dietro l’epilogo c’è una ragione ben precisa, in tanti si stanno chiedendo se ci sarà un continuo
Prima di noi, fiction la cui ultima puntata è stata trasmessa domenica 25 gennaio su Rai 1, è giunta al suo grande finale e in tanti si chiedono se ci sarà una seconda stagione. La risposta è da ricercare proprio nell’epilogo, la cui spiegazione è piuttosto precisa e non lascia spazio a dubbi o insinuazioni.
Una saga familiare che dalla Grande Guerra è arrivata agli anni Settanta appassionando i telespettatori con drammi, risvolti interessanti e colpi di scena. Tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, è stata prodotta da Wildside, in collaborazione con Rai Fiction e Rai Com e si aggiunge alla lunga liste di fiction che l’azienda di viale Mazzini ha già mandato in onda o si appresta a farlo.
Come finisce Prima di Noi, la verità sulla seconda stagione
Prima di Noi non avrà alcuna seconda stagione, con l’ultima puntata andata in onda domenica 25 gennaio, il racconto è giunto al suo epilogo, senza possibilità di un proseguo. Questo perché la fiction – le cui puntate possono essere viste gratuitamente su Raiplay in streaming – è stata concepita, dunque scritta, per essere una miniserie di cinque serate, dunque il racconto si è concluso.

La storia giunge al suo finale quando le nuove generazioni della famiglia Sartori riescono a fare i conti con il loro passato, lasciandoselo alle spalle, passo che riescono a compiere grazie al lascito di Nadia. Se la fiction continuasse con una seconda stagione, potrebbe essere una vera e propria forzatura, visto che i tempi sono stati perfettamente studiati per svilupparsi nelle cinque puntate che abbiamo visto. Il romanzo da cui è tratta la serie, invece, prosegue fino ai giorni nostri e non si ferma agli anni Settanta come Prima di Noi.
La scelta di far finire la fiction precisamente nel 1978 non è affatto casuale, questo perché gli sceneggiatori hanno trovato in questo anno il punto cruciale per riuscire a raccontare quanto fosse importante il peso dell’eredità e l’opportunità di riuscire finalmente a spezzare il ciclo. È stato anche il regista, Daniele Luchetti, a volere che Prima di Noi fosse più vicina al linguaggio cinematografico che a quello seriale. L’epilogo, dunque, non rappresenta affatto un’interruzione, ma un atto narrativo che si conclude, il racconto termina con i personaggi che finalmente comprendono con gioia che un futuro è possibile, volutamente non si è voluto spiegare quel “dopo”, per lasciare al pubblico la possibilità di immaginare i protagonisti semplicemente felice.
La serie, sebbene non sia stata un successo clamoroso dal punto di vista degli ascolti – l’ultima puntata è stata vista da 2 milioni e 12mila telespettatori, con uno share del 12,4% – lo è stata per quanto riguarda i commenti in rete rispetto alla qualità del racconto. Di Prima di Noi sono piaciute le location, le interpretazioni, i drammi e le sfide personali, ma soprattutto l’epilogo, che è realmente concluso, lasciando al pubblico la certezza che il passato – sebbene non possa essere cancellato – può essere superato.