Porto Azzurro inaugura su Rai2 il ciclo Rai Documentari “L’Italia criminale: quando la cronaca fa la storia”

“Porto Azzurro, un carcere sotto sequestro” dà il via a un nuovo ciclo di Rai Documentari in onda fino al 28 ottobre su Rai2.

Parte questa sera su Rai2 un nuovo ciclo firmato Rai Documentari, L’Italia Criminale: quando la cronaca fa la storia. Primo appuntamento dei sette che andranno in onda ogni venerdì sera in prima serata fino al 28 ottobre sarà Porto Azzurro, un carcere sotto sequestro, che ripercorrerà tramite la formula del docu-film una vicenda di cronaca risalente a 35 anni fa.

Ci troviamo all’Isola d’Elba, presso il carcere di Porto Azzurro, considerato fino al 25 agosto 1987 un modello non solo per i servizi e le attività ricreative che i detenuti potevano svolgere all’interno istituto penitenziario, ma anche per il rapporto disteso fra carcerati e guardie carcerarie. Quest’equilibrio però venne a rompersi in quella giornata di agosto con il tentativo di evasione di sei detenuti, capeggiati dal terrorista nero Mario Tuti. Fallito il tentativo di evasione, scaturirà poi il sequestro di trentatré persone, un sequestro che si protrarrà per sette giorni.

Tutta questa vicenda verrà ripercorsa nel documentario dalle voci dei protagonisti della vicenda, da quella di Mario Tuti a quella dei sequestrati, come l’assistente sociale Rossella Giazzi, passando per chi dall’esterno dovette gestire la trattiva per la liberazione degli ostaggi, come il magistrato di sorveglianza Antonietta Fiorillo. Nel racconto, alle testimonianze dei diretti interessati, si aggiungeranno i ricordi di giornalisti che all’epoca seguirono l’accaduto, come l’attuale direttore del Tirreno Stefano Tamburini e lo storico giornalista del Tg1 Paolo Di Giannantonio.

Porto azzurro, un carcere sotto sequestro: credits

Porto Azzurro, un carcere sotto sequestro è una produzione Stand by me, diretta da Jovica Nonkovic e curata da Lorenzo De Alexandris. Il documentario è scritto da Alessandro Giordano ed Emanuele Mercurio e vede come produttori esecutivi Federico Chitarin e Alessandro Grillo, con Manuela Vitale come delegata di produzione Rai Documentari.