Home Gossip Pippo Baudo, perché gli eredi rifiutano la sua eredità: la verità dietro il patrimonio del conduttore

Pippo Baudo, perché gli eredi rifiutano la sua eredità: la verità dietro il patrimonio del conduttore

Gli eredi di Pippo Baudo hanno deciso di non accettare l’eredità lasciata dallo storico conduttore Rai. Ecco perché.

9 Dicembre 2025 19:30

Pippo Baudo: uno dei punti di riferimento della tv italiana, oltre che uno dei volti storici del palinsesto Rai, scomparso lo scorso 16 agosto all’età di 89 anni. Sono trascorsi già diversi mesi dalla sua morte e nessuno ha per il momento accettato la sua eredità. La procedura è infatti stata rallentata per via di una stima troppo bassa.

L’eredità di Pippo Baudo non accettata

Il compianto conduttore avrebbe lasciato un’eredità pari a circa 10 milioni di euro. Una somma che sarebbe stata vista non congrua, soprattutto considerando la sua redditizia carriera nel mondo della tv. Gli eredi hanno quindi deciso di non accettare il suo testamento, aperto il 9 settembre 2025 a Bracciano, da parte del notaio Renato Carraffa. Come scritto su Il Fatto Quotidiano, mancherebbe la firma delle tre persone scelte da Baudo quando era in vita. Il presentatore aveva infatti deciso di lasciare i suoi averi ai figli Tiziana e Alessandro, nati rispettivamente nel 1970 e nel 1962, dai legami amorosi con Angela Lippi e Mirella Adinolfi, e alla sua storica assistente Dina Minna.

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La verità sull’eredità di Pippo Baudo – tvblog.it

Gli eredi avrebbero quindi dichiarato che i 10 milioni di euro coprirebbero appena i 13 Festival di Sanremo condotti, dato che l’importo ottenuto al Teatro Ariston ammonterebbe a circa 800.000 euro per edizione.

A quanto ammonta il suo patrimonio

Dopo la scomparsa dello storico conduttore, molti hanno proposto la lista degli oggetti posseduti e delle somme stipate. Pare che il patrimonio immobiliare di Pippo ammonti quindi a 6 milioni di euro, una stima che sarebbe alquanto bassa, dato che il presentatore era proprietario di quattro appartamenti a Roma, di un immobile di 7 vani che era diventato il suo ufficio, di un terreno seminativo di 210 mq a Fiano Romano, di cinque terreni incolti a Siracusa e di dieci terreni a Noto (Sicilia) con due vigneti, un mandorleto e dei campi seminativi.

Nella Capitale, due appartamenti sono in realtà stati uniti, così da ottenere 12,5 vani per un valore di poco superiore ai 2 milioni di euro. Gli altri due varrebbero invece 780.000 euro ciascuno. Il valore del suo ufficio sarebbe inoltre di poco più di 1 milioni di euro, ma è risultato difficile quantificare la quota corrispondente ai terreni. C’è da dire tra l’altro che Pippo Baudo era anche socio delle società San Rocco Srl e Torre Grifo Srl, in entrambi i casi al 20%, due aziende che si dedicano alla costruzione di edifici. Nel corso degli anni, Baudo ha anche ricevuto delle entrate dalla vendita di alcune proprietà, che sono state messe sul mercato dopo una ristrutturazione. Si parla ad esempio della palazzina Borghese e della villa di Torre delle Stelle in Sardegna.

In aggiunta, si possono menzionare le sue numerose conduzioni di Sanremo, i guadagni relativi ai diritti d’immagine, i royalties delle canzoni scritte e la pensione minima che era pari a circa 900 – 1000 euro mensili.