Piero Angela, da Mattarella ai colleghi il cordoglio e il ricordo

Il cordoglio e il ricordo di colleghi e istituzioni, dal Presidente Mattarella ai vertici Rai: “Maestro” e “Grazie” le parole più ricorrenti.

La scomparsa di Piero Angela ha profondamente addolorato l’intero Paese, o quantomeno quella parte che crede nella scienza, nella conoscenza, nell’impegno, nella professionalità. Immediati i messaggi di cordoglio postati sui social da parte di tanta gente comune, cresciuta con Quark e SuperQuark, cresciuta nell’esempio della sua professionalità e nell’ispirazione della sua brillante e versatile intelligenza. “Esempio” è un termine che ritorna nel messaggio diffuso dai vertici Rai per ricordare una vera colonna del servizio pubblico, in forza alla Rai per 70 anni. Seguendo l’esempio stesso di Piero Angela, che nella sua lettera di addio al pubblico non ha mancato di ricordare il suo prossimo progetto, il Presidente della Rai Marinella Soldi e l’AD Carlo Fuortes aprono la propria nota proprio con un rimando al nuovo programma di Angela:

“Prepararsi al futuro è il titolo scelto da Piero Angela per la prossima edizione del suo Superquark. Novantatré anni di età, maestro nella divulgazione scientifica, manteneva intatta curiosità di un bambino che scopre il mondo. Al suo entusiasmo per la conoscenza e per la scoperta la Rai e l’Italia intera devono molto. Le sue trasmissioni hanno saputo raccontare a tutti in modo semplice e affascinante argomenti complessi, aspetti del sapere che in passato erano riservati alle fasce più istruite della popolazione. Piero Angela nella sua lunga attività per la Rai ha mostrato come si possa fare un uso alto e insieme popolare del mezzo televisivo, realizzando un modello esemplare di servizio pubblico. Sperimentatore di tecniche televisive all’avanguardia, era amatissimo in azienda per professionalità e dedizione al lavoro. Sapeva valorizzare il contributo di ognuno, consapevole che la televisione richiede gioco di squadra”.

Tra i messaggi più affettuosi c’è quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: al di là del ruolo istituzionale, il Capo dello Stato parla di “grande dolore” per la scomparsa di quello che definisce “un grande italiano”, capace di avvicinare “fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza […] in modo autorevole e coinvolgente. Nel messaggio pubblicato sul sito ufficiale del Quirinale si legge, infatti, quanto segue: 

“Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente”.

E sulla riconoscenza che la Repubblica, intesa come noi tutti, gli deve pochi dubbi. Proprio Mattarella lo insignì nel maggio 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica e mai titolo fu più adeguato. Parla di ‘maestro’ il premier Mario Draghi, che ribadisce il profondo senso di gratitudine che il Paese ha nei suoi confronti:

“L’Italia è profondamente grata a Piero Angela. È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia. Le sue trasmissioni e i suoi saggi hanno reso la scienza e il metodo scientifico chiari e fruibili da tutti. Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l’Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali”.

Non manca neanche il  ministro della Cultura, Dario Franceschini che ricorda Piero Angela come

“un grande divulgatore, un uomo di scienza e di cultura che, sfruttando le possibilità del servizio pubblico televisivo, ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti. Un grande italiano, un uomo elegante e rigoroso capace di trasmettere il piacere della scoperta e della conoscenza. Mi stringo al dolore del figlio Alberto e di tutta la famiglia in questa triste giornata”.

Tanti i pensieri affidati ai social dai suoi colleghi, da Fabio Fazio, che ne ricorda il peso nella vita di ognuno di noi, ad Antonella Clerici che ne mette in evidenza umiltà e insegnamenti, anche nella sua ultima lettera, passando per ‘semplice’ grazie di Simona Ventura.

Ci sono i ricordi di chi lo ha intervistato ma anche di chi lo ha ‘diretto’ su Rai 1:

Ci sono anche due giovani idoli della musica come Francesca Michielin e Annalisa, quest’ultima fan dichiarata di Piero e di Alberto Angela, che affidano il proprio grazie a Twitter:

Difficile realizzare per chi ha lavorato a lungo con lui, come l’autrice Barbara Gallavotti o il regista Luca Romani.

 

 

 

Tanti ancora saranno i post, gli omaggi, i ricordi che riempiranno i social in queste ore. Noi però vogliamo chiudere con uno degli omaggi più belli visti finora (e non poteva essere di nessun altro se non di Alessio Viola…): Supergrazie.