Peppa Pig, Luciana Littizzetto: “Normalità è famiglia con due mamme. Che tempo che fa torna il 9 ottobre, chiedetevi come mai”

La comica torinese interviene a proposito della presenza della famiglia arcobaleno nel cartoon.

Non accennano a spegnersi le polemiche intorno alla presenza di una famiglia omogenitoriale all’interno del cartone britannico Peppa Pig, con il personaggio di un’amica della protagonista, Penny Polar Bear, che ha due mamme.

A intervenire sulla questione stavolta è Luciana Littizzetto dal Festival della Comunicazione di Camogli, intervistata dal collega Luca Bizzarri:

“Ma non è una roba che ti fa rabbrividire? Nella famiglia di Peppa Pig la mamma fa la casalinga, prepara le frittelle e legge i giornali di giardinaggio. Il nonno dorme sempre sulla poltrona. E la nonna colleziona cappellini. Improvvisamente viene fuori in questa puntata delle due mamme: si scatena l’inferno. Quando la quotidianità, la normalità sono magari due mamme, non che il nonno dorma sempre sulla poltrona”.

La comica torinese non ha parlato di politica, almeno non in maniera esplicita:

“Benedico il Signore di non essere in onda, noi (con Che tempo che fa, ndr) riprendiamo il 9 ottobre, chiedetevi perché”.

Dell’episodio della famiglia arcobaleno in Peppa Pig si è occupato addirittura Otto e Mezzo di Lilli Gruber, con Alessandro Giuli, Giovanni Floris, Andrea Scanzi e la filosofia e attivista LGBTQIA+ Rosi Braidotti a discettare sull’opportunità o meno di una presenza del genere (Giuli ha detto che una famiglia omogenitoriale è presente nella classe di sua figlia, ma preferisce che a parlarne siano i genitori e non la tv).

Il talk show da poco tornato in onda su La7 si è concentrato nella fattispecie sulle dichiarazioni di Federico Mollicone, responsabile Cultura di Fratelli d’Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai:

“È inaccettabile la scelta degli autori del cartone animato Peppa Pig di inserire un personaggio con due mamme. Ancora una volta il politicamente corretto ha colpito e a farne le spese sono i nostri figli. Ma i bambini non possono essere solo bambini?“.

Gli ha fatto eco su Twitter il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, che si è rivolto direttamente alla leader di Fratelli d’Italia:

Trasmesso dal 2004, il cartone ideato da Mark Baker e Neville Astley è un successo planetario (in Italia lo manda in onda Rai Yo Yo) in 180 Paesi. Nel 2015 l’ex Ministro della Sanità britannico, Norman Lamb, aveva promosso l’entrata di personaggi gay nel cartoon, mentre quattro anni dopo fu avviata una petizione per renderlo più inclusivo e richiedere la presenza di una famiglia omogenitoriale, che raccolse 24mila firme.

Questa decisione di inserire due mamme non è stata comunque accolta positivamente all’unanimità, tanto che sui social qualcuno ha avviato una protesta contro “il gender nei cartoni“: i programmi per bambini non possono essere solo per i bambini?”, si legge in un tweet che incolpa lo show di “fare il bello e il cattivo tempo”. Invece un altro spettatore ha scritto: “I miei figli hanno visto la prima coppia omosessuale su Peppa Pig e il mondo non è finito”.