Paperoga e Paperetta Yè Yè giornalisti alla scoperta del Centro di Produzione Rai
Reportage a fumetti sulla Rai in compagnia di Paperoga e Paperetta Yè Yè
I bambini e gli appassionati di Topolino che andranno in edicola a comprare il numero 2908 (in vendita da oggi!) potranno scoprire un pezzo di Storia della tv italiana e della Rai. Direttamente da Paperopoli, due simpatici paperi, Paperoga e Paperetta Ye’ Ye’, hanno visitato il Centro di Produzione Rai di Torino (molto attento anche ai programmi per i ragazzi), e hanno realizzato un reportage con tante fotografie curiosando tra laboratori, magazzini, scenografie che hanno arricchito i programmi Rai del passato e recenti (riconoscete quel meraviglioso albero azzurro nella gallery?). Hanno scoperto anche altre chicche che faranno da sfondo a show che devono ancora trasmettere.
Il dinamico e ottimista Paperoga, studioso un po’ pasticcione, e Paperetta Ye’ Ye’, la papera adolescente e vivace che non abbandona mai la sua macchina fotografica, si sono incamminati per via Verdi, e oltrepassata la soglia degli studi hanno compiuto un viaggio virtuale alla scoperta del “dietro le quinte”, poco conosciuto ai non addetti ai lavori, per testimoniare i misteri della Tv italiana che è nata proprio a Torino a partire dal 1934.
Paperoga e Paperetta Ye’ Ye’, protagonisti della storia a fumetti del settimanale della Disney, firmata da Francesca Agrati e disegnata da Giuseppe Ferrario, hanno incontrato sarti e scenografi, hanno scovato pezzi di modernariato, indossato i costumi di scena, hanno visitato l’Auditorium, il Museo della Radio e della Televisione, e la Bibliomediateca dove c’è il Catalogo Multimediale che raccoglie due milioni di ore di programmi tv e radio passati e recenti.
E’ la prima volta che una storia realizzata con la tecnica del graphic journalism viene ambientata all’interno di un Centro di Produzione televisivo. E’ una maniera per raccontare ai ragazzi quanto e come viene realizzato un programma tv della Rai a Torino. Scoprite qualche immagine subito sotto. Il resto del reportage lo trovate qui.




