Paola Ferrari dice “Basta!”: “Lascerò la Rai dopo i Mondiali di calcio 2022”

Paola Ferrari a tutto campo: gli Europei di Calcio, i diritti persi dalla Rai, l’opinione su Diletta Leotta e la difesa contro le critiche.

Non sappiamo se il suo è effettivamente un addio oppure no, sta di fatto che Paola Ferrari si è stufata. Stufata delle critiche riservate a Rai Sport, stufata di essere presa di mira dai social e dalla stampa e, in particolar modo, di quel “sei vecchia” che passa come la goccia che fa traboccare il vaso. Per questo la giornalista e conduttrice che ci ha accompagnato nelle notti magiche di Euro 2020 dice “Basta” e pone fine alla sua presenza in Rai.

Non da oggi, nemmeno a breve termine, ma al termine del 2022. Lo afferma a Italia Oggi:

Basta, mi dicono che sono vecchia, accompagno la nazionale in Qatar e poi saluto tutti per dedicarmi a tempo pieno al cinema insieme con il gruppo Lucisano.

Affermazione che va a braccetto con i diritti di quelle competizioni in cui la Rai è stata per anni la casa, parliamo della Coppa Italia che per i prossimi 3 anni sarà in mano a Mediaset. Evidentemente l’amarezza a Rai Sport si fa sentire eccome, traspare tutta dal commento della Ferrari:

Non mi permetto di parlare dell’azienda, anche se ovviamente la perdita dei diritti della Champions League e della Coppa Italia è una ferita ancora aperta. Dopo gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokyo, comunque, il messaggio degli italiani alla Rai è molto chiaro: vogliamo lo sport in chiaro, ci piace vederlo sulla Rai.

Apriamo e chiudiamo parentesi: ricordiamo che durante gli Europei di Calcio l’UsigRai tuonò proprio in conseguenza alla perdita dei diritti tv della Coppa Italia qualificata come “una sconfitta pesante per la Rai”, sintomo che l’agitazione c’è.

Lo sport è importante per gli italiani – continua Paola Ferrari – accresce l’orgoglio nazionale, la voglia di rinascita: perciò, meglio tagliare uno show e usare quel budget per regalare dello sport in chiaro. Ovvio che non mi dimentico che il mercato dei diritti tv dello sport è arrivato a richieste esorbitanti“.

Si fa gli applausi per l’Europeo offerto al pubblico della Rai: “Abbiamo fatto un bel lavoro, riconquistando anche molto pubblico giovane” e lancia qualche stoccata a Sky (che ha avuto parte dell’intera competizione in esclusiva): “Si è dimostrato che la Rai è capace di realizzare prodotti di qualità, anche meglio della concorrenza che sulla stampa e nella critica vanta però simpatie che noi non abbiamo“.

A proposito di simpatie e antipatie, Rai Sport come detto non ha sempre brillato di critiche positive (lo abbiamo sottolineato anche in occasione delle Olimpiadi). Paola Ferrari approfitta per replicare prendendo le difese da buon aziendalista:

Da quando Aldo Grasso ha scritto che io sembro un uomo con la parrucca, non leggo più nulla di lui. Ma, come dicevo prima, in generale Rai Sport gode di simpatie minori sulla stampa e nella critica. Si esaltano telecronache o narrazioni di questo e di quello, ma non leggo mai nulla di così positivo su giornalisti bravissimi come Alberto Rimedio, Alessandro Antinelli, Alessandra De Stefano, Franco Bragagna e tanti altri. Anzi, se possono, dicono qualche mezza cattiveria. Su di me, il mio trucco, le mie luci in tv, ne hanno dette tantissime.

Ne ha persino per la new entry Alessandro Cattelan: “Uno di quelli che mi ha presa più in giro“. Attenzione Cattelan! La casa sarà pure nuova ma il terreno è pur sempre minato.

Da parte della giornalista anche un appello a non disperdere il lavoro fatto per Rai Sport e il canale 58:

Sul nostro canale, certo, si poteva fare di più. E dobbiamo potenziarlo, non chiuderlo come qualcuno propone. Per il telespettatore non è semplice arrivare fino al numero 58, ma è vero, non si è fatto abbastanza su Rai Sport.

Alle dichiarazioni schiette della Ferrari siamo abbastanza abituati, persino sulle sue colleghe per la quale non ha sempre avuto buone parole. Tra tutte il volto di DAZN, Diletta Leotta:

Di lei non condivido l’esprimere in modo troppo vigoroso la sua sensualità. Certo, io alla sua età ero meno brava. Ma quest’anno avrà filo da torcere: da Mediaset arriva Giorgia Rossi, una molto simile a Ilaria D’Amico.

Al netto delle dichiarazioni, resta un po’ l’amaro in bocca quando si legge un “me ne vado perché dicono che sono vecchia” semplicemente per un motivo: se c’è la professionalità (in tutti i campi) perché mollare? Perché darla vinta? Perché farsi sconfiggere dalle critiche e ritirarsi (magari controvoglia)? Se c’è competenza in materia, passione e voglia di seguirla, il mollare sarebbe l’ultimo dei pensieri. C’è tempo, la fine del 2022 è sì segnata in calendario, magari il ripensamento è già dietro l’angolo.