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Omnibus, duro scontro tra Mastrobuoni e Fratoianni: “In Italia dibattiti demenziali sulle spese militari”

A Omnibus si litiga sulle spese militari. La giornalista Mastrobuoni: “Dibattito demenziale”. Fratoianni: “Parole gravi”

Nuovo scontro sulla questione del conflitto russo-ucraino. Stavolta il palcoscenico è quello di Omnibus, dove il tema dominante è quello delle spese militari. A duellare sono la giornalista Tonia Mastrobuoni e il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, che si ritrovano su posizioni diametralmente opposte. Uno scenario difficilmente immaginabile solo dieci anni fa.

Inviata in Germania per Repubblica, la giornalista guarda al dibattito italiano in maniera critica: “Qui ho sentito discussioni molto meno demenziali che in Italia. Quando abbiamo un aggressore che schiera il 75% dell’esercito contro un Paese, non possiamo opporgli dei fiori. La seconda guerra mondiale non è stata vinta con i fiori, ma perché c’erano eserciti più forti di quello nazista, per fortuna. Le guerre sono fatte di rapporti di forza, che includono la necessità di armarsi. E’ molto più comodo stare in Italia a blaterare sulla pace nel mondo. Vi invito a venire in Ucraina a sentire cosa pensano. Gli ucraini sono stati armati nei limiti in cui se lo può permettere la Nato. Trovo il dibattito in Italia demenziale”.

Il deputato ascolta in silenzio, ma al momento della replica lancia l’affondo: “Penso di essere una persona educata, mi sforzo di esserlo. Trovo incredibile che qualcuno possa definire demenziale la posizione di chi dice cose diverse su armamenti e spese militari, definendolo una specie di deficiente che vuole mettere i fiori nei cannoni di Putin. Lei ha detto cose gravi. Io sono una persona educata. Non voglio litigare con lei, trovo la superficialità con cui ha affrontato il dibattito che c’è in Italia inaccettabile. Trovo che ci siano modi e modi di riferirsi alle opinioni degli altri. Se pensiamo che la soluzione sia armarsi di più, se questa è la via, ci avviamo veloci veloci verso l’annientamento. C’è un signore rilevante come Papa Francesco che non ha usato parole a caso. Ha detto ‘pazzia’ e ‘vergogna’ a tal proposito”.