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Olimpiadi di Tokyo 2020 in tv, un bilancio su Rai ed Eurosport

Le Olimpiadi 2020 vedono la Rai aggiudicarsi la medaglia del live, mentre Eurosport brilla sui social e l’on-demand: una sfida per il futuro.

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono ormai prossime alla conclusione ed è tempo di bilanci soprattutto sulla copertura e sulla gestione televisiva di questi Giochi. Osservazioni, valutazioni, commenti e critiche non sono mancati in questi 15 giorni di gare viste, perse, sintetizzate, bucate, recuperate a seconda della piattaforma a disposizione. Senza tornare su argomenti già trattati – e che saranno probabilmente oggetto di riflessione successive in vista di Parigi 2024, se pure ci fossero margini di manovra sulla vertenza ‘acquisto diritti sportivi’ da parte della Rai -, va detto che queste Olimpiadi hanno polarizzato particolarmente l’offerta televisiva e iniziato il pubblico più tecnologizzato – ed economicamente in condizione – ad abituarsi a nuove forme di fruizione on-demand e streaming con la proposta Eurosport/Discovery.

Su TvBlog ne abbiamo parlato in vari modi e da diverse angolazioni, con punti di vista anche diversi. Ed è per questo che vale la pena sottolineare che quelle che seguono sono osservazioni sostanzialmente personali, per di più di una ‘sportiva tv’ occasionale, che si appassiona ai grandi eventi sportivi per la natura ‘eccezionale’ degli stessi più che per la loro componente sportiva in senso stretto. Ma se c’è un evento che stuzzica i miei neuroni specchio sono decisamente le Olimpiadi, estive o invernali che siano.

Olimpiadi, Discovery o Rai?

Dal canto suo la Rai – e intendo non tanto l’azienda in senso astratto quanto la squadra tecnica e giornalistica, dal coordinatore ai telecronisti, passando per tutto il comparto della messa in onda – , ha dato l’impressione di aver tentato tutto il possibile per coprire almeno il necessario con staffette impossibili con se stessi e saltando anche gli ostacoli dati dalle rigidità del Tg2 che ha raramente mollato spazi e slot, alla ricerca (immagino) dei migliori ascolti possibili sulla scia delle gare. Il tutto condito da telecamere personalizzate che nei momenti topici servono, eccome.

E a proposito di gare e di scie, verrebbe da dire che la Rai ha vinto la sfida televisiva live, con una selezione di contenuti seguiti con personalità e competenza nonostante una sola rete a disposizione e senza streaming web a fronte della pantagruelica offerta di Eurosport su Discovery+, utile più al re-watch o la differita che alla fruizione live.

Due forme complementari, più che esclusive: gli ascolti Rai hanno però ricordato al mercato chi ha lo scettro della fruizione tv in Italia. Ed e da qui che la Rai potrebbe ricominciare, anche se il mercato dei diritti televisivi è sempre meno tagliato per i mercati ‘locali’, siano essi nazionali o europei. Vedremo (ma RaiPlay deve tornare tra noi…).

 

Alla Rai la medaglia della copertura tv live, a Eurosport quella per contenuti social e on demand: Tokyo 2020 ha sancito una nuova concorrenza.