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Oggi è un altro giorno, Serena Bortone intervista Lilith Primavera (Le Fate Ignoranti) senza scivolare nel deadnaming

La conduttrice: “Non vogliamo sapere il tuo nome da bambino, non ci interessa”. Un gesto da apprezzare per chi vuole cancellare il suo passato.

Nella puntata di ieri di Oggi è un altro giorno, la conduttrice Serena Bortone ha invitato Lilith Primavera, attrice, cantante e attivista transgender nota per interpretare il personaggio di Vera (anche questo trans) ne Le Fate Ignoranti, serie tv da qualche giorno disponibile sulla piattaforma streaming Disney +.

La presentatrice, già solita nell’invitare nel suo studio personaggi della comunità LGBTQIA+, ha subito fatto capire che non sarebbe scivolata nel deadnaming, ovvero la pratica di citare il nome di battesimo che si aveva prima della riassegnazione di genere:

“Primavera è il tuo cognome ed è un cognome bellissimo. Lilith non è il tuo nome di nascita. Quando nasci hai il nome di un bambino che però non vogliamo nemmeno sapere. So che tu le foto le hai tutte buttate via. Hai fatto un falò? Come te ne sei liberata?”

Primavera ha confermato:

“Mi sono alleggerita delle foto. Un mazzetto l’ho buttato in un bosco, a un altro mazzetto gli ho dato fuoco, un altro nella spazzatura. Ho conservato solo una foto con mia nonna Francesca, il mio angelo custode, in questa foto stiamo giocando a carte in una spiaggia calabrese”.

L’attrice ha rivelato il drammatico vissuto familiare. Sua madre era eroinomane, ma dopo anni di separazione è arrivato il ricongiungimento, con un regalo particolare:

“Ci siamo riviste quando ho iniziato la mia trasformazione. Lei mi ha fatto il regalo più bello che potesse farmi, il mio nome; mi chiamava Lilith quando era incinta”.

L’artista naturalmente non ha dimenticato di citare il suo ultimo lavoro a Oggi è un altro giorno, sottolineandone l’importanza:

“La mia famiglia sta guardando in questi giorni su Disney + Le Fate Ignoranti. Anche questo aiuta, guardare certe produzioni agevola l’immaginario e facilita la comprensione di cose che altrimenti non sarebbero comprensibili”.

Lilith Primavera tuttavia ha fatto capire che in casa anche la sua identità di genere ha costituito un problema:

“Certo che mi è mancata la comprensione familiare. Ci ho messo tanti anni per pacificarmi col fatto che un genitore a volte non riesce a essere un genitore, ma non lo fa apposta. Gli mancano gli strumenti. Adesso con mio padre ci vediamo a Natale ed è una cosa. So che sta bene e va bene così”.