Nuovo Cinema Paradiso diventa una serie tv, scritta e diretta da Giuseppe Tornatore

Sei episodi, scritti e diretti da Giuseppe Tornatore, per la serie tv tratta dal film Premio Oscar nel 1989, destinata ad una piattaforma streaming

Metti che uno dei film italiani più famosi al mondo e vincitore di un Premio Oscar possa diventare una serie tv. Nel 2022, ovviamente, è possibile: è il turno di “Nuovo Cinema Paradiso”, il capolavoro di Giuseppe Tornatore che sembra essere destinato a diventare, appunto, una serie tv. Ad anticipare la notizia è stato Variety, con alcuni interessanti dettagli.

Nuovo Cinema Paradiso, Tornatore dietro la serie tv

Il primo, e più significativo, è che l’adattamento televisivo (il cui titolo dovrebbe essere semplicemente Paradiso) sarà scritto e diretto dallo stesso Tornatore, che in questi giorni si trova negli Stati Uniti per finalizzare l’accordo per la produzione con un’importante piattaforma streaming, che sarebbe pronta ad avviare la produzione per una distribuzione nel 2023.

In questa spedizione americana, Tornatore non è però da solo: con lui c’è Marco Belardi, ex Lotus, che a febbrario ha fondato la sua casa di produzione, la Bamboo Production, a cui sarà affidata la realizzazione di quella che si preannuncia come una serie evento.

Come sarà la serie di Nuovo Cinema Paradiso?

La serie tratta dal film sarà composta da sei episodi, tutti scritti e diretti da Tornatore. La storia sarà la stessa del film, legata quindi ad un regista -Salvatore, da piccolo chiamato Totò– che, in età adulta, ripercorre la sua infanzia e l’amicizia con il proiettore del cinema del suo paese d’origine, suo mentore nonché colui che lo introdusse alla Settima Arte.

Ovviamente la trama subirà degli allungamenti, ma i temi affrontanti, stando a quanto detto da Belardi, saranno “la forza di una madre, la solidarietà di un amico, il sesso come tabù, i trasferimenti forzati, le fughe e le marcate differenze sociali”. Tutti collocato in un contesto di paese di provincia nel Secondo Dopoguerra, in un’Italia che cerca la forza di ripartire.

Il successo di Nuovo Cinema Paradiso

Uscito al cinema nel 1988, “Nuovo Cinema Paradiso” ottenne consensi non solo in Italia (dove vinse un David di Donatello per la colonna sonora di Ennio Morricone ed un Premio Flaiano per la migliore sceneggiatura), ma anche all’estero, come dimostrano i numero riconoscimenti ricevuti. Oltre all’Oscar come Miglior Film Straniero, anche il Golden Globe ed il Bafta per la stessa categoria ed il Grand Prix della Giuria a Cannes.

Il successo, però, non fu immediato al botteghino: la versione originale del film, della durata di 173 minuti, incassò solo 150 milioni di lire. Una terza distribuzione, con alcuni tagli che ridussero la durata a 123 minuti, decretò invece incassi record, che arrivarono a due miliardi di lire. Negli Stati Uniti, invece, incasso 12 milioni di dollari.

Il cast della serie di Nuovo Cinema Paradiso

Senza l’accordo firmato, è ovviamente impossibile fare nomi sul cast dell’eventuale serie. Chiaramente, ci saranno volti differenti rispetto al film originale, anche se qualche interprete potrebbe tornare sul set interpretando nuovi personaggi. Potremmo così, ipotizziamo, rivedere Salvatore Cascio, oggi 42enne e protagonista della pellicola.

Nel film un ruolo fondamentale lo ebbero anche Philippe Noiret e Jacques Perrin, nei ruoli rispettivamente di Alfredo (il proiezionista) e di Totò adulto: i due attori sono venuti a mancare, il primo nel 2006 ed il secondo nel 2022. Nel film va citata anche la presenza di Leo Gullotta e dello stesso Tornatore.

Dove vedere la serie di Nuovo Cinema Paradiso?

Come detto, Belardi e Tornatore stanno discutendo con una piattaforma di streaming americana. Se fino a qualche tempo fa il pensiero sarebbe andato subito a Netflix, ora c’è l’imbarazzo della scelta. Se Netflix resta tra le ipotesi più papabili, lo sono anche Prime Video e Disney+, senza dimenticare Paramount+, molto attenta al suo catalogo cinematografico, il cui debutto in Italia è stato da poco annunciato. Belardi starebbe anche pensando di realizzare con la serie tv anche un documentario dedicato al film, che dovrebbe affiancare l’uscita dell’adattamento per il piccolo schermo.