Non è l’Arena, Giletti attacca Speranza: “Lo invito, ma va da Fazio e Venier”

Giletti attacca il Ministro della Salute Speranza: “Lo invito, ma va da Venier e Fazio”. A Che tempo che fa, però, il conduttore lancia un appello simile

Il Ministro della Salute rifiuta per l’ennesima volta l’invito di Massimo Giletti e il conduttore di Non è l’Arena perde la pazienza.

Anche questa settimana lo abbiamo invitato, a fine anno farò vedere l’elenco degli inviti a Speranza e le risposte che Speranza ci dà. Una volta è al mare, una volta è in collina, una volta è da Fazio, una volta è da Mara Venier, una volta non lo so. Una volta a rispondere a delle domande, no? Perché scappa sempre? Perché non affronta non me, non affronta e non risponde i colleghi di Report e chi fa delle domande? Perché?.

L’attacco al Ministro si accompagna, ancora una volta, ad una frecciata nei confronti di quei programmi che al contrario hanno accolto Speranza, intervenuto proprio nel pomeriggio in diretta a Domenica In.

Diverso invece il discorso per Che tempo che fa, dove Speranza manca da alcune settimane. E, a sorpresa, c’è da segnalare un analogo appello rivolto da Fabio Fazio al Ministro quasi negli stessi istanti in cui Giletti lanciava la sua stoccata. “Chissà perché è così difficile vaccinare le persone fragili e chi le assiste, lo chiederò al Ministro, spero che venga prima o poi”, afferma il padrone di casa rivolgendosi a Roberto Burioni con quest’ultimo che rincara la dose: “Io a Speranza invece chiederei un’altra cosa, ossia per quale motivo chi lavora in un ospedale o Rsa ancora può scegliere di non vaccinarsi. Serve un decreto legge, è una cosa urgente, aspettiamo che ci scappi il morto perché un sanitario non si è vaccinato?”.

Tornando a Giletti, un intervento fotocopia si era verificato lo scorso gennaio, con il destinatario però l’allora commissario Domenico Arcuri, che gli aveva preferito Live-Non è la D’Urso: “Vedo che sceglie di andare da Barbara D’Urso. E’importante andare in tutti i programmi, ma si sfugge ai programmi dove c’è la voglia di avere risposte serie. E’ questo il vero problema. Oggi in Italia chi ha il dovere pubblico di parlare, perché lo ricordiamo è pagato con soldi pubblici, dovrebbe rispondere sempre”.

Riguardo a Speranza, va precisato che i rifiuti agli inviti di Non è l’Arena non corrispondono ad una chiusura verso tutti i talk di La7. Da inizio stagione, infatti, si sono contate ben sette interviste concesse a Giovanni Floris a Di Martedì.

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