Arcuri va dalla D’Urso e non a Non è l’Arena. Giletti: “Sfugge da chi vuole risposte serie”

Giletti va all’attacco di Arcuri, ospite della D’Urso: “Sfugge ai programmi dove c’è voglia di risposte serie”. Poi critica la Rai sul caso Friedman

Un attacco frontale a Domenico Arcuri che però sembrava nascondere anche una chiara frecciata a Live-Non è la D’Urso. Domenica sera Massimo Giletti se l’è presa con il commissario straordinario per l’emergenza covid che, fino a pochi istanti prima, era stato ospite da Barbara D’Urso. Uno smacco per chi, a Non è l’Arena, stava affrontando il caso della fornitura di mascherine durante la prima ondata della pandemia e avrebbe voluto ottenere risposte proprio da Arcuri. “Vedo che sceglie di andare da Barbara D’Urso, con giustizia e bellezza anche della conduttrice”, ha provocato Giletti. “E’ importante andare in tutti i programmi, però si sfugge ai programmi dove c’è la voglia di avere risposte serie. E’ questo il vero problema. Oggi in Italia chi ha il dovere pubblico di parlare, perché lo ricordiamo è pagato con soldi pubblici, dovrebbe rispondere sempre”.

Oltre a criticare la decisione di scegliere determinate trasmissioni e non altre, Giletti ha puntato il dito contro il talk di Canale 5, dove evidentemente non si cercherebbero risposte serie. Nel mirino è finito inoltre il ministro della Sanità Roberto Speranza, un altro che da mesi rifiuterebbe gli inviti al programma di La7. “Anche questa settimana ci ha detto che è impegnato in altri luoghi”, ha precisato con disappunto il conduttore.

In precedenza non erano mancati attacchi alla Rai a proposito della vicenda Friedman. A Uno Mattina il giornalista americano aveva definito ‘escort’ Melania Trump e l’episodio è stato subito accostato da Giletti a quello che portò lo scorso settembre all’epurazione di Mauro Corona da Cartabianca.

“Disse ‘gallina’ alla Berlinguer. Apriti cielo. E’ andato a casa e non è più tornato. Friedman ha dato della escort alla moglie di Trump e sono rimasto basito che in quello studio ci fosse Monica Maggioni, ex presidente della Rai, in silenzio. Ho una sensazione molto strana”.

Non è l’Arena ha quindi dato la parola a Bianca Berlinguer, intervistata sull’argomento (“penso che sia doveroso da parte dell’azienda intervenire ma senza arrivare a ostracismi definitivi, sono state adottate posizioni molto diverse”), per poi coinvolgere pure Matteo Salvini. “Friedman è un piccolo uomo, un ominicchio, un quaquaraquà“, ha affermato il segretario della Lega. “Spero di non rivederlo più in nessun canale televisivo. Vorrei sapere se queste sue squallide ospitate sono state gratuite o a pagamento”.

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