Non è l’Arena, Gaia Tortora e l’attacco a Massimo Giletti ‘a domicilio’

Non è l’Arena invita il medico che si è andato a vaccinare col braccio di gomma e Gaia Tortora, ospite in trasmissione, critica Massimo Giletti

Dare o non dare spazio ai no vax? E soprattutto, metterli o no a confronto con medici e scienziati? Se lo è chiesto Massimo Giletti a Non è l’Arena, conoscendo già la risposta, visto che da mesi mette in scena la pratica, con l’ultimissimo aggiornamento relativo all’ospitata del dentista che si è presentato all’hub vaccinale con il braccio di gomma per non farsi inoculare.

Giletti ha difeso la sua linea sfidando Bruno Vespa, Roberto D’Agostino e Gaia Tortora, assai critici sulla modalità. “Noi ci stiamo giocando la pelle, non si può giocare con la paura della gente”, ha affermato Vespa. “Attento Massimo, quella telecamera per sua definizione è servizio pubblico. Se si parla alle persone e si danno notizie false, ci si assume delle responsabilità”. Sulla stessa lunghezza d’onda il papà di Dagospia: “Il problema è mettere a confronto scienziati con gente che spara boiate e idiozie”.

La Tortora, vicedirettrice del Tg La7, ha portato in studio la tesi di Enrico Mentana, che nei giorni scorsi aveva annunciato di non voler dare spazio ai negazionisti. “Secondo me portarli al confronto in maniera così ossessiva non serve, è un confronto che non è in natura. C’è la scienza, di là che c’è? Idee bislacche che non fanno altro che alimentare la paura in chi ha paura. Questa ossessività continua è una legittimazione che non va bene”.

Giletti ha provato a difendersi (“un telegiornale dà notizie, mentre noi abbiamo bisogno di conflitti e di confronti”), ma la giornalista ha rincarato la dose, puntando platealmente il dito contro l’impostazione di Non è l’Arena: “A me viene l’urto di nervi. È un meccanismo che fa comodo all’informazione, bisogna che a casa lo sappiano. Prima avevamo in contrapposizione i politici che si scannavano. La politica è venuta a mancare perché siamo in un periodo di emergenza molto serio ed è venuta fuori questa roba qui. E’ responsabilità nostra, mettiamo il no vax contro lo scienziato. A casa non funziona, nemmeno in termini di share. Se si è onesti, bisogna dirlo. Cosa vuoi dialogare con uno che si mette il braccio finto? Forse è riuscito nel suo intento, ha ottenuto una certa visibilità. Mi sembra che siamo noi che disperatamente cerchiamo di alimentare questa roba qui. Massimo, sai che se mi inviti sono sincera. A me pare che ci sia la volontà di alimentare una roba che non è maggioranza nel Paese. Nessuno di noi ha fatto la vaccinazione a cuor leggero. Ora attenzione, si apre un altro capitolo importante come la vaccinazione dei bambini, cerchiamo di non fare casino anche lì, per favore”.

Il medico di Biella ha ascoltato l’intero dibattito dietro le quinte, con D’Agostino che a più riprese ha espresso la volontà di non incrociarlo qualora non fosse vaccinato. E pure qui la Tortora non ha rinunciato ad una frecciata sibillina: “Non possiamo Roberto, è esclusiva di Massimo”. Che l’accordo prevedesse anche un determinato parterre?

Se l’accusa di Mentana aveva di fatto avviato un duello tra il direttore del telegiornale di La7 e diversi conduttori della stessa emittente, a stupire è piuttosto la modalità dell’affondo, con la Tortora – ammirevole per la coerenza e per la capacità di mantenere il punto – che ha bocciato il metodo di Giletti direttamente a casa sua, smontando il blocco di trasmissione che sarebbe arrivato di lì a poco.

Un episodio anomalo, che costringe ad una lettura su quella che è la linea editoriale dell’emittente di Andrea Salerno. Sempre che ce ne sia davvero una.

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