Niccolò Califano (MasterChef 13): “Non sento la mia ragazza iraniana da 4 giorni, ho paura di vederla tra le vittime”
Niccolò Califano, ex MasterChef 13, non sente la fidanzata iraniana dall’8 gennaio per il blackout internet durante le proteste a Teheran. “Ho paura di vederla tra le vittime”
Sono giorni di enorme preoccupazione per l’Iran dopo i gravissimi incidenti scoppiati tra gli attivisti contrari al regime degli ayatollah che vorrebbero rovesciare il governo di Khamenei e la durissima repressione dei militari che sarebbe costata centinaia, forse migliaia di morti.
In queste ore chiunque abbia una persona cara in Iran vive momenti di grande preoccupazione anche per la difficoltà nei collegamenti con il paese. Tra questi anche Niccolò Califano, concorrente che si era messo in luce a MasterChef 13.
Niccolò Califano: “Internet bloccato in Iran. Ho paura”
Niccolò è in ansia per la sua fidanzata, cittadina iraniana: non la sente da quattro giorni, dall’8 gennaio, quando le autorità iraniane hanno bloccato la connessione internet durante le proteste contro il regime a Teheran. Il medico 26enne di Ravenna, seguito da oltre 500mila follower su Instagram, ha raccontato la sua preoccupazione ai social e alle agenzie: “Ho paura di vedere anche il suo volto tra quello delle vittime”.
La relazione a distanza nata su un’app
Califano ha conosciuto la ragazza il 4 dicembre 2024 su un’app per imparare le lingue. Nei mesi successivi si sono incontrati tre volte (due in Turchia, una in Armenia). L’Italia per lei rimane un miraggio: il consolato italiano in Iran ha negato due volte il visto turistico alla ragazza, la seconda volta senza alcuna motivazione ufficiale.
Giovedì 8 gennaio, le proteste contro il regime sono state duramente represse. In un video Instagram, Califano ha mostrato i messaggi disperati ricevuti dalla fidanzata: “Stiamo scappando, la polizia ci attacca. Ci sta sparando gas lacrimogeni”. Poi il terrore: “Ho perso contatto conmio padre non lo vedo più, è a due strade di distanza”.
Tensione e incertezza
L’ultimo messaggio è stato rincuorante: “Mio padre sta bene, mia madre sta bene”. Ma da quel momento, silenzio totale. “La mia ansia sta crescendo, continuo a sentire che muoiono tante persone”, ha spiegato Niccolò.
Nel video social, l’ex concorrente ha usato un senso di amara ironia: “Speriamo che la mia ragazza non muoia… devo fare delle ottime salse. Questo è quello che pensa la mia testa che sta metà in Italia e metà in Iran”.

I visti negati e la provocazione del matrimonio
La fidanzata, insegnante di inglese in un istituto privato, vorrebbe lasciare l’Iran ma l’unico modo per portarla in Italia sarebbe il matrimonio per ricongiungimento familiare: “Non vorremmo farlo adesso, ma poiché pare che non ci sia altra scelta ci siamo detti che potremmo girare un documentario su come si scappa dall’Iran con il matrimonio”, ha raccontato Califano.
A novembre aveva già denunciato: “Non mi permettono di amare la mia ragazza iraniana”. La denuncia ha ricevuto migliaia di messaggi di solidarietà, anche da altre coppie italo-iraniane che si trovano nella sua stessa situazione e in questa identica incertezza.
“Restiamo in attesa di un contatto”
“Ora mi importa solo che lei stia bene”, ha concluso. Il progetto originale era semplice: “Volevo portarla in giro, farle conoscere il mio paese. Dovevamo vedere insieme Stranger Things”.
Il profilo di Niccolò, con quello stesso spirito sagace apprezzato durante la trasmissione che lo vide eliminato alle porte della finale, solo dopo il pressure test in esterna all’undicesima puntata, viene fuori nelle numerosissime storie in cui parla di Iran: cucina e libri, ma anche di una realtà quotidiana che si sta facendo di ora in ora sempre più drammatica e incerta.