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Mystery Land, il figlio di “Mistero” che si affaccia nell’oscuro e sguazza nell’inquietante

Il primo appuntamento con Mystery Land condotto da Alvin e Aurora Ramazzotti. Italia 1 ritrova il filo perso 5 anni fa da “Mistero”.

Italia 1 con Mystery Land ha ripreso un filo narrativo che aveva lasciato disperso cinque anni fa con Mistero e il suo spin-off “Adventure“. Cosa cambia rispetto all’ultima edizione? Fondamentalmente poco se badiamo alla struttura del programma: una serie di servizi e approfondimenti che partono da una missione affidata ai due conduttori Alvin e Aurora Ramazzotti (altra interessante novità), capaci – chi più chi meno – di adattarsi ad un genere in cui fino ad ora non li abbiamo mai visti.

Segreti, paure, storie, tenebre, oscurità, mistero, avventura: sono queste le parole più citate nell’arco della trasmissione. Tutte coincidono in un’atmosfera lugubre, in pieno stile Halloween (e diremmo pure che con il periodo ci siamo quasi), Mystery Land è proprio il programma adatto per gli amanti dei generi più tetri.

Magari stilisticamente si potevano evitare i troppi (troppi!) arpelli della post-produzione. Con tutti questi effetti video tra filtri color seppia, abbagli random e colonne sonore da trailer di film inquietanti magari si è un po’ esagerato. Stiamo sempre parlando di una trasmissione che deve raccontare ed esplorare nel mistero, ma il rischio di eccedere nel sensazionalismo (se ci aggiungiamo la miriade di aggettivi pronunciati qui e là come ‘terrificante’, ‘inquietante’ e ‘pauroso’) si trova dietro l’angolo.

Il primo ‘paragrafo’ dedicato ai mostri negli abissi è un interessante viaggio nelle profondità dei mari e dei laghi. Un tuffo nei luoghi spesso balzati al centro delle cronache per presunti avvistamenti di forme di mostri mitologici, Lochness compreso s’intende. Alvin rimarca quasi per filo e per segno lo stesso mood che Daniele Bossari ha portato nei suoi anni a Mistero: narrazione, esplorazione, voglia di incuriosirsi e incuriosire. A lui si aggiungono esperti o semplici appassionati che aiutano a chiarire meglio altri aspetti tralasciati sull’argomento.

Restando sulla strada dell'”oscuro da scoprire“, c’è spazio anche per delle interviste. Tra le più interessanti, la storia della “bambola aliena” Chiara, giovane ventenne che ha scelto di cambiare il suo corpo per sua scelta, prendendo le distanze dalle somiglianze umane ed essere tutt’altro. La persona e il personaggio non lasciano indifferente nemmeno il più disinteressato degli spettatori.

Fra gli altri spunti utili al programma c’è l’angolo dei veri misteri e delle fake news riprese dal web, un interessante modo per svelare cosa c’è di reale e cosa no nei contenuti (spesso virali) dedicati all’esistenza di altre forme di vita.

Aurora Ramazzotti, spalleggiata da Alvin in alcuni frammenti della trasmissione, può trovare la quadra giusta per essere ancora più coinvolgente. Sugli sketch da copione insieme al conduttore nulla da dire, mentre sugli argomenti a lei affidati sembra ancora un po’ acerba, ci sarà del tempo per poter inserirsi con più determinazione. La prima impressione sembra essere sufficientemente soddisfacente anche grazie alla buona alchimia che traspare dalla coppia di conduzione, aspetto che aiuta non poco.