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Morto Ermanno Corsi, addio al giornalista RAI

Napoli ha perso una delle sue personalità più autorevoli nel campo dell’informazione: Ermanno Corsi, che si è spento nella notte

21 Giugno 2025 12:24

La morte silenziosa, composta, elegante, come nel suo stile. Un gentiluomo e un fuoriclasse del giornalismo. Se ne va così, Ermanno Corsi, lasciando un vuoto enorme nel mondo dell’informazione e della cultura. Giornalista, scrittore, saggista e storico volto della Tgr Rai Campania, Corsi era ricoverato al Policlinico e si è spento all’età di 85 anni. Avrebbe compiuto 86 anni l’8 agosto prossimo.

Nato a Carrara nel 1939, Corsi si trasferì giovanissimo a Torre del Greco e infine a Napoli, dove conseguì la laurea in Lettere Moderne all’Università Federico II. Da giornalista professionista dal 1960, iniziò la sua carriera a Il Tempo, proseguendo poi con incarichi di rilievo come inviato speciale e vice-capocronista a Il Mattino. Successivamente collaborò anche con Il Giorno, La Repubblica, Roma, Il Denaro e testate periodiche, oltre a dirigere la rivista Civiltà del Mediterraneo.

Ermanno Corsi lascia un’eredità robusta: una carriera lunga oltre sessant’anni, testimone autorevole e voce critica del Mezzogiorno, punto di riferimento per generazioni di giornalisti. La sua attività ha contribuito a dare dignità professionale a un’intera categoria e a salvare dall’oblio storie e fatti che altrimenti sarebbero stati ignorati.

Un pilastro dell’informazione pubblica

Nel 1978 entrò in Rai, dove rimase fino al 2004 come caporedattore e volto del TG Regione Campania. Promotore di tribune politiche, animò il dibattito regionale con rigore e passione. Non solo cronista: Corsi ha avuto un ruolo centrale nella formazione del giornalismo campano, sia attraverso il suo impegno professionale sia via attività sindacali.

Lutto giornalista RAI
La scomparsa del giornalista RAI, Ermanno Corsi – (tvblog.it)

Dal 1989 al 2007 fu presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, carica che lo vide lavorare per la tutela della categoria, per la qualità dell’informazione e i diritti dei cronisti. È stato anche componente di rilievo nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana e ha ricevuto numerosi riconoscimenti istituzionali: commendatore al merito della Repubblica e cittadino onorario in sei comuni campani.

Scrittore raffinato, ha firmato saggi fondamentali che raccontano la complessità del Mezzogiorno italiano: tra i titoli più importanti La città ogni giorno e Mezzogiorno dimezzato. Le sue opere univano capacità d’osservazione e passione civile, rappresentando una lente critica sulle trasformazioni sociali e politiche della sua terra.

Secondo le sue volontà, non ci saranno funerali pubblici: dopo la cremazione, le ceneri saranno disperse nel Golfo di Napoli, meta simbolica di un legame profondo con la città e il territorio. Un addio sobrio per un uomo riservato, che ha incarnato etica, passione e rigore fino all’ultimo giorno.