Tim Burton presenta la sua Mercoledì Addams a Lucca: “Io un po’ come lei, ma tutti in famiglia abbiamo degli ‘strani'”

Il regista ha diretto i primi quattro episodi della serie, dai creatori di Smallville, e promette “più horror che fantascienza”

A Lucca, anche se oggi è lunedì 31 ottobre 2022, si è respirata aria di Mercoledì. Perdonateci la battuta un po’ scontata, ma tant’è: il Lucca Comics & Games ha avuto l’onore di ospitare nientemeno che Tim Burton. L’occasione è stata la prima europea di Mercoledì, la sua prima serie tv da regista (ne ha diretto i primi quattro episodi), che sarà disponibile su Netflix a partire da mercoledì 23 novembre.

Il Teatro del Giglio ha ospitato la conferenza stampa di Burton, a cui è seguito il caloroso ed affettuoso saluto che migliaia di fan (più di otto mila) hanno rivolto al visionario regista in Piazza San Michele, con numerosi cosplayer che hanno vestito i panni della stessa Mercoledì Addams e del resto della sua famiglia. In serata, invece, il Cinema Moderno ospiterà cinquecento fortunati fan, che potranno vedere il primo episodio in anteprima.

Tornando a Mercoledì, il primo progetto seriale di Burton si avvale di tutta la sua fantasia per costruire un nuovo lato di un personaggio iconico: Mercoledì Addams, appunto, interpretata da una bravissima Jenna Ortega, capace di convincere fin dai primi minuti della serie.

La sua Mercoledì, a differenza del passato, è rappresentata come un’adolescente, incapace di vivere in mezzo ai suoi coetanei per via della sua visione abbastanza originale della vita. E così, dopo l’ennesimo guaio in una scuola pubblica, i suoi genitori Morticia (Catherine Zeta-Jones) e Gomez (Luiz Guzmàn) decidono di mandarla alla Nevermore, scuola riservata ai reietti, dove adolescenti appartenenti a varie famiglie di “mostri” condividono lo stesso essere esclusi dal resto della società. Ma per Mercoledì, che inizia ad avere delle strane visioni che potrebbero farle scoprire dei segreti legati alla sua famiglia, non sarà comunque così semplice adattarsi.

Tim Burton saluta i fan in Piazza San Michele a Lucca © Netflix

Per Burton, accettare e lavorare ad un progetto di questo tipo è stato semplice, dichiarandosi un grande ammiratore della Famiglia Addams da sempre: “Ho visto la serie tv, ho letto i fumetti… In particolare, ho sempre sentito un legame con Mercoledì, fin da giovane. Anche se ero un maschio, mi sentivo proprio come lei. Condividiamo lo stesso punto di vista, in bianco e nero. Però volevo che fosse rappresentata come una ragazza e non come una bambina, come avrebbe reagito alla scuola, agli insegnanti, alla famiglia, alla terapia… Il progetto è partito da qui”.

Da qui e dalla scelta di Jenna Ortega come interprete della protagonista: un lavoro, il suo, che si farà notare anche tra i più scettici. “È un personaggio iconico, senza Jenna questo progetto sarebbe stato molto più difficile”, ha infatti ammesso candidamente Burton. “Lei è riuscita con il suo sguardo ed il suo carattere a fare un grande lavoro: ha trasmesso un personaggio in bianco e nero che però qua e là fa trasparire un po’ di umanità, senza tradire il suo nucleo”.

Nelle sue avventure alla Nevermore, Mercoledì affronterà una Preside che le darà del filo da torcere (Gwendoline Christie), una compagna di stanza agli antipodi (Emma Myers) e una professoressa pronta ad ascoltarla (interpretata da Christina Ricci, che negli anni Novanta interpretò Mercoledì in due film). Il tutto, affiancata dalla fidata Mano, che negli occhi di Burton diventa un personaggio “più vissuto, un po’ horror e magico, un po’ la Dustin Hoffmann delle Mani!”.

Il progetto -la prima stagione, composta da otto episodi, è stato creato da Alfred Gough e Miles Millar (Smallville)- si concentra però anche e soprattutto sul rapporto tra la protagonista e la sua famiglia, una famiglia che Burton definisce “di strani per definizione”, anche se “nella realtà abbiamo tutti nelle nostre famiglie dei componenti un po’ strani, quindi ci identifichiamo tutti in loro! E poi la gran parte dei bambini che conosco sono imbarazzati dai loro genitori. Figuratevi ad avere una madre come Morticia…”.

Mercoledì, promette il regista, avrà i toni più dei fumetti originali di Charles Addams che delle serie che ne sono derivate. Ad aiutarlo, le musiche dei fidato amico Danny Elfman (“E’ stato bello che, ora che è una rockstar, abbia trovato il tempo da dedicare a questo progetto”) e la collaborazione con gli altri registi che hanno preso le redini degli episodi dal quinto all’ottavo.

“E’ stato interessante lavorare ad una serie tv”, ha concluso il regista, “il ritmo è differente rispetto al cinema, è una cottura più lenta. E’ stato interessante stabilire il tono della serie nei primi episodi e poi passare il testimone agli altri registi, di cui ho rispettato il lavoro. Ma i film restano il mio primo amore”.