Mediaset, rivoluzione tra Italia e Spagna: Piersilvio Berlusconi pronto al blitz per far tornare un programma cult
Mediaset, Piersilvio Berlusconi pronto a cambiare strategia: il Patron di Cologno Monzese vuole aumentare gli introiti pubblicitari fra Italia e Spagna. Il piano coinvolge anche TeleCinco.
Mediaset è una certezza su cui proseguire a investire. Piersilvio Berlusconi è sempre più convinto di questo e, alla morte di suo padre, ha promesso che i valori dell’azienda sarebbero rimasti gli stessi. Silvio Berlusconi ha sempre garantito, fra le altre cose, una graduale ascesa di profitti e del valore del brand. Mediaset, infatti, anche nei momenti di crisi del passato (e ce ne sono stati), si è sempre assicurata un margine di manovra per tentare prima di rimettersi in carreggiata e poi di espandere quella serenità economica ritrovata.
È successo nel 2015, quando Cologno Monzese – dopo un periodo altalenante – acquista emittenti come R101, Virgin Radio, Radio Monte Carlo e Radio 105. Tutto comincia con la necessità di dover gestire e implementare la raccolta pubblicitaria di altre stazioni radio. Le dinamiche iniziano ad andare bene, Berlusconi si rende conto che radio e tv insieme possono coesistere e – nel 2016, precisamente il 1° luglio – nasce RadioMediaset. Un polo speculare a quello televisivo dove le radio dell’azienda operano alla stessa maniera delle emittenti televisive.
Mediaset, i rapporti tra Spagna e Italia
Una rete di rapporti e collegamenti che giova al marketing e alla tipologia di formati proposti. C’è, quindi, anche un ricambio di professionalità non indifferente. Senza dimenticare i rapporti con l’estero: un filo rosso che collega Cologno Monzese a Carretera de Fuencarral a Alcobendas. La sede centrale di TeleCinco a Madrid. Due punti cardinali dove passa il futuro della televisione privata generalista. Luoghi che la famiglia Berlusconi conosce molto bene.

Infatti gli esperimenti si fanno prima in Spagna, poi si portano in Italia e viceversa. Un ciclo continuo di prove, dentro e fuori dal palinsesto, per sostenere un’industria in costante evoluzione. Infatti Mediaset, tra Italia e Spagna, promuove decine (forse centinaia) di format anche da esportare altrove. Tecnica che consente anche di procacciare nuovi investitori: sempre sotto forma di partnership, perchè il vertice non si tocca.
Il filo rosso tra Cologno Monzese e Madrid
La dirigenza resta nel segno di Berlusconi che si prende oneri e onori del ruolo da generazioni. La seconda, nella fattispecie, quella di Piersilvio, sta cercando di affermarsi attraverso la devitalizzazione di alcuni capisaldi televisivi. La trasformazione di Wheel Of Fortune lo dimostra. Gerry Scotti, con il via libera di Cologno Monzese, ha riadattato un programma americano che Mike Bongiorno aveva portato in Italia. Il successo è stato inevitabile, ma poteva nascondere anche qualche rischio.
Le operazioni nostalgia, in televisione, non funzionano quando vengono lasciate a sè stesse. Scotti, con la collaborazione degli autori, ha confezionato un programma che strizza l’occhio ai fasti del passato senza copiarli. È una situazione, dal punto di vista contenutistico, del tutto nuova che utilizza modelli sempreverdi con il placet degli Stati Uniti d’America. Come dimostra la presenza di Dan Brown ospite negli studi di Cologno Monzese.
Camera Cafè in salsa iberica
Non c’è soltanto La Ruota della Fortuna da continuare a far girare. L’attenzione, per Piersilvio Berlusconi, ora è in Spagna: se in Italia l’intrattenimento Mediaset sembra aver preso nuovamente il via, dalle parti di Madrid le cose sembrano andare a corrente alternata. I risultati di TeleCinco – sotto certi aspetti – sono incerti. Allora, per evitare la fuga degli sponsor, Berlusconi intende portare un format che, nello Stivale, ha fatto furore. Si tratta di Camera Cafè. Un esperimento che ha dato successo insperato a Mediaset, anche grazie alla bravura di Luca&Paolo. Il programma è stato un cult per Cologno Monzese nei primi anni Duemila. Poi ha avuto una parentesi in Rai, ma stiamo parlando di “appena” 145 episodi.
Portare una macchina perfetta come Camera Cafè in Spagna vuol dire, in qualche maniera, sparigliare le carte per vedere come va. Senza contare che Berlusconi, oltre a valutare un rinnovamento del cast, perchè servono interpreti all’altezza anche nella versione spagnola, intende anche cambiare gli orari della messa in onda. TeleCinco, infatti, vuole abbassare la prima serata concentrando ulteriormente gli spazi di informazione.
Rivoluzione del palinsesto
In altre parole: il telegiornale della sera inizierà alle 21.00 e la prima serata comincerà alle 21.45 anziché alle 23.00 come avveniva nel recente passato. Questo cambio marcia potrebbe o dovrebbe agevolare nuovi introiti, sia dal punto di vista dell’Auditel sia dal punto di vista degli sponsor con nuovi investitori pronti a entrare in azienda.
Grandi manovre, dunque, tra Spagna e Italia: se nello Stivale Berlusconi deve limitarsi a gestire le risorse, in questa parte dell’anno, a Madrid è chiamato a incentivare un capitale già piuttosto importante. Le risorse non mancano, servono idee. Per questo Camera Cafè sembra essere l’abito su misura necessario per il nuovo taglio di TeleCinco. L’arma in più per risvegliare i palinsesti. Non è escluso, poi, un possibile remake anche in Italia. La serie è molto amata dai fan, ma per il momento la precedenza – in termini di riscatto – ce l’ha Madrid.