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Mediaset, lo studio polifunzionale e la questione estetica con i programmi che rischiano di perdere identità

A Mediaset c’è una questione legata all’estetica dei programmi, alcuni dei quali in onda dallo stesso studio di Cologno Monzese

Forse la gran parte del pubblico televisivo non lo considera particolarmente importante, ma i dettagli spesso fanno la differenza, anche in tv, soprattutto se si tratta di dettagli legati all’estetica dei prodotti. Il debutto di Mattino Cinque News e di Pomeriggio Cinque News (qui tutti gli ascolti di ieri), ossia le versioni ‘supplenti’ di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, ha fatto sorgere in questo senso qualche perplessità. Mediaset, come noto, ha scelto la strada dell’ottimizzazione, che in termini di logistica significa uno studio polifunzionale (lo studio 15 di Cologno Monzese). Un’idea (decisamente non inedita) aziendalmente molto sensata, che aiuta ovviamente a contenere i costi, valorizzando peraltro i contenuti con giornalisti interni e competenti. Il tema però qui è se uno studio polifunzionale può esser considerato tale se può contare solo su una serie di ledwall inchiodati a terra e su una grafica che cambia con un pulsante.

Insomma, niente elementi mobili per caratterizzare le diverse situazioni e per non far perdere l’identità alle singole trasmissioni (in questo caso stiamo parlando non soltanto dei due contenitori menzionati in apertura di articolo, solitamente in onda dagli studi numero 7 e 6, ma anche di TG4, Studio Aperto e Tg Com). La ripetitività delle inquadrature fa il resto, andando a definire un quadro di una sostanziale monotonia estetica. E non manca qualche piccola bruttura tecnica, come per esempio il monitor di servizio appoggiato a terra in bella vista (foto in apertura). O ancora il tavolo di Studio Aperto che sbuca nell’inquadratura larga di un programma in quel momento in onda su Canale 5 (foto qui sotto).

Studio Pomeriggio Cinque News

Sporcature estetiche facilmente risolvibili e a cui sicuramente sarà posto rimedio. Ma intanto appare sensato che dalle parti di Mediaset chi di dovere si adoperi per evitare che la sacrosanta strategia aziendale basata sull’ottimizzazione non corrisponda ad un peggioramento estetico tout court del prodotto.