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In Spagna nasce Mediaset Games, per sviluppare videogiochi tratti da film e serie tv Mediaset

I primi tre titoli sviluppati sono Malzanidos, Way Down e Tadeo Jones 3: la maldiciòn de la momia

Mediaset entra nel mondo dei videogiochi: succede, almeno in Spagna, dove Mediaset España, appunto, nelle settimane scorse ha annunciato la creazione di una branca dedicata esclusivamente allo sviluppo di giochi ispirati a titoli di serie televisive o film prodotti dall’azienda madre.

Si chiama, non a caso, Mediaset Games e potrà contare del supporto di Playstation Talents, iniziativa voluta da Sony Interactive Entertainment Spagna con l’obiettivo di promuovere i talenti locali nel mondo dei videogiochi, mentre sul lato produttivo vero e proprio il compito è stato affidato a Gammera Nest.

Tre i titoli finora annunciati da Mediaset Games, tutti legati ad altrettantante pellicole cinematografiche prodotte da Mediaset España e che usciranno prossimamente. Solo di uno, però, sono state rilasciate alcune immagini (che vedete in apertura): è Malnazidos, tratto dall’omonimo film d’azione ambientato durante la Guerra Civile Spagnola, che vedrà le due fazioni nemiche unirsi per combattere la minaccia degli zombie.

Gli altri titoli annunciati sono Way Down, un gioco di logica ed enigmi in cui l’obiettivo sarà il furto della camera d’oro della Banca di Spagna (il film, in uscita a novembre, vede nel cast anche Freddie Highmore, protagonista di The Good Doctor e di Leonardo) ed infine Tadeo Jones 3: la maldiciòn de la momia, terzo capitolo delle avventure animate dell’esploratore Taddeo Jones.

Ovvio domandarsi che Mediaset Games avrà anche dei legami con l’Italia: al momento non sono state annunciate intenzioni di questo genere, ma è chiaro che molto dipenderà sia dai successi dei tre videogiochi sopra annunciati che dei titoli che in Italia potrebbero ben prestarsi ad una adattamento.

Mettendo da parte la produzione cinematografica di Medusa, diciamo che la fiction Mediaset, per ora, non sembra essere molto propensa a guardare a storie che possano svilupparsi anche sul fronte videogiochi, quanto piuttosto a costruirsi un’identità che si riavvicini a quel pubblico perso negli ultimi anni. Se, però, in futuro le cose saranno differenti, ci si potrà pensare, grazie all’esperienza spagnola.