Mediaset: gli ascolti del 2022 e le novità di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 per il 2023

Pier Silvio Berlusconi analizza gli ascolti di Mediaset per il 2022 e rivela le novità e le conferme per la primavera e l’autunno del 2023

Oggi, a Cologno Monzese, presso gli studi di Mediaset, si è tenuta una lunga conferenza stampa per fare un bilancio finale sugli ascolti di tutto il 2022 e le prospettive future per la primavera e l’autunno 2023. Presenti all’incontro con la stampa, Marco Paolini, direttore generale palinsesto e distribuzione Mediaset, Federico Di Chio, direttore del Marketing Strategico del Gruppo Mediaset e Pier Silvio Berlusconi.

Paolini: Sia sul totale giornata che in prima serata il nostro risultato è stato davvero straordinario. E’ stata una stagione davvero particolare. Sia Canale 5 ha battuto costantemente Rai 1 sia in prima serata che nell’arco della giornata. E’ evidente che, in prima serata, c’è una competizione diretta tra Rete 4 e La7. Il successo di Canale 5 e delle altre tv generaliste dipende dal voler puntare sul nostro autoprodotto che riguarda sia la fiction, sia l’intrattenimento, sia l’informazione. Quest’anno, nonostante tutti i vincoli ed i limiti, dipendenti dalla crisi economica, siamo riusciti ad incrementare le serate di autoprodotto. Abbiamo trasmesso 447 serate, in totale nell’anno, di autoprodotto. Senza considerare l’uso virtuoso che abbiamo fatto delle repliche. Questa è la chiave che decreta il nostro successo. E’ andato a buon fine anche il tentativo di trovare una linea di fiction che potesse competere con Rai 1 ma che avesse un tasso di modernità pari a quello degli OTT. Anche al sabato sera si conferma la nostra leadership. Un’altra spigolatura è la sfida editoriale che abbiamo lanciato la domenica cambiandola totalmente agli inizi di quest’anno. In autunno, siamo pienamente soddisfatti del risultato.  Su 7 sfide che abbiamo considerato, ce le siamo portate a casa noi. E’ una sfida che è andata bene. Sia sul piano numerico che di modifiche per il rilancio editoriale della nostra domenica. Guardando i grafici ci accorgiamo che non c’è partita né confronto tra Rai 2 e Italia 1. Si va da una situazione di più del doppio di ascolto o addirittura, in qualche caso, il triplo. Italia 1 ha mantenuto tranquillamente la sua leadership sul target giovane. Motivo di orgoglio è anche essere riusciti a posizionare Rete 4 come la rete dell’informazione. Ci siamo riusciti bene.

Di Chio: La tv generalista è ancora vivissima. Ci chiediamo chi stia perdendo ascolti, dove si sta concentrando il calo? Noi non caliamo. Il nostro 2022 è assolutamente identico al 2019. Rispetto al totale ascolto, abbiamo guadagnato quote di mercato. Evidentemente hanno perso gli altri. La televisione, a trazione generalista, è quella che tiene di più. Potremmo dire che la regola è: ‘Più sei ancorato al modello generalista, più sei resiliente negli ascolti’. Questo lo dimostra il modello pay che è certamente in grande sofferenza rispetto al dato storico. Il nuovo si fa sentire di più sui modelli a pagamento. Non dobbiamo pensare che il ‘nuovo’ possa fare ascolti. […] Il modello della televisione live è enormemente vincente. Voglio riportare un dato… ci sono, quest’anno, 40 milioni di persone che, ogni giorno, accende la televisione. Mediamente la guarda per 5 ore e mezzo. Questa è la televisione free con forte trazione generalista. In questo mondo nuovo ci siamo e crediamo di fare la nostra bella figura. 3 miliardi e 400 milioni di video visti da gennaio ad ottobre. Segnalo il fatto che operiamo in questo mondo con una logica fortemente editoriale con dei modelli crossmediali che stanno dando grosse soddisfazioni. Qui c’è tutta l’essenza del nostro modo di lavorare sul digitale in maniera integrata: televisione, sito, app, video e testo, crossmedialità, cross promotion. Abbiamo un pubblico molto ampio e fedele. Ogni mese raggiungiamo circa 20 milioni di persone. Sono registrate ai nostri servizi con il permesso di utilizzare i dati ed i profili a fini editoriali e vendita di pubblicità. Stiamo creando un assett strategico, fondamentale per la competizione di domani.

Berlusconi conferma il ritorno di ‘Temptation Island’ in estate, la nuova stagione de ‘La Talpa’ rimandata al prossimo autunno, l’allungamento di ‘Grande Fratello Vip’, una nuova edizione de ‘L’Isola dei Famosi’ in primavera così come gli show di Pio e Amedeo e Michelle Hunziker. Annunciate, inoltre, due serate evento per Il Volo, il programma di Piero Chiambretti, la riproposizione di ‘Mai dire gol’ (quando sarà messo in piedi un cast di comici forte e all’altezza).

Berlusconi: Siamo diventati ancora più forti dal punto di vista degli ascolti. Abbiamo visto che risultati straordinari. Questi dati non sono casuali. Abbiamo una squadra di manager televisivi con cui riusciamo a fare un lavoro certosino. Non sono con la logica editoriale che è sempre dominante ma anche con la logica di efficienza è sempre più presente. Ci danno una grande soddisfazione. Vi posso assicurare che la televisione italiana è la più ricca d’Europa, probabilmente del mondo. Canale 5 è la più ricca e varia che esista. Non esiste un’altra rete europea che ha un sabato sera con tre generi diversi: intrattenimento con ‘Tu si que vales’, racconto con ‘C’è posta per te’, talent con ‘Amici’. Una bella dose di reality, tutto il calcio che conta, una fiction popolare ma moderna da essere paragonata a quella delle piattaforme.

Il caso Iene

Berlusconi: Tocca la mia sensibilità. Noi facciamo televisione che si occupa di tutti i temi. Va nell’attualità strettissima, anche di cronaca. Capita di andare oltre quello che è editorialmente giusto. Questo capitolo non deve più succedere. Dovremmo alzare il livello di attenzione e sensibilità.

Un ipotetico ritorno di Checco Zalone a Canale 5

Berlusconi: Mi hanno detto che il suo spettacolo è una bomba. Con questo tour sarà anche a Milano. Se avrò modo andrò a vederlo. Lasciamogli fare questo lavoro. Se un domani volesse venire in televisione e fare un piccolo ma grande evento televisivo, Mediaset non solo gli spalanca le porte. Ma è il suo luogo di nascita. A noi farebbe veramente piacere.

La prima serata che inizia alle 21:50

Berlusconi: Partiamo troppo tardi, è uno spreco, non va bene per il pubblico. Mi dispiace buttare la palla dall’altra parte. Noi siamo una tv commerciale, difendiamo gli ascolti non solo dei programmi ma soprattutto i break pubblicitari. Il nostro vero fatturato sta lì. Tanti contatti, tanti ricavi pubblicitari. Se Rai 1 dovesse iniziare a dare il buon esempio, per un certo periodo, un orario di partenza regolare, io prometto che lo facciamo anche noi.