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Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky, si dimette. Ora l’azienda ricerca una nuovo ad

L’ad di Sky Italia si dimette dopo un anno emezzo dall’inizio del suo incarico. Sotto la sua gestione la perdita dei diritti per la Serie A

Maximo Ibarra, amministratore delegato di Sky Italia dal primo ottobre 2019, rassegna le proprie dimissioni: diventerà CEO di Engineering, una società romana che si occupa di software nel campo della trasformazione digitale per diversi settori.

A dare l’annuncio all’interno dell’azienda è stato Stephen van Rooyen, vicepresidente e CEO Uk e Europe di Sky, comunicando che comunque Ibarra resterà in carica fino alla fine di luglio. “Ha impresso un’importante accelerazione al cambiamento dell’azienda, ponendo le basi per un percorso di trasformazione del business e del modello operativo attraverso un approccio socialmente sostenibile” queste le parole di van Rooyen nel commentare la notizia e nel ricordare l’operato di Ibarra.

Raggiunto dall’Adnkronos, l’ad uscente di Sky Italia ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico che andrà a ricoprire, ribadendo comunque come il suo attuale operato, che si concluderà ufficialmente fra alcuni mesi, ha permesso di lasciare un’azienda “più forte e con piani di sviluppo ben definiti”.

Fino all’individuazione del nuovo amministratore delegato, sarà proprio Stephen van Rooyen, insieme al supporto di Karl Holmes, COO Europe, a guidare il team italiano, per il quale comunque si è già partiti nella ricerca del successore di Ibarra. Ibarra nelle ultime settimane, fra le altre cose, ha dovuto affrontare la mancata aggiudicazione da parte di Sky dei diritti per trasmettere la Serie A nel triennio 2021-2024.

All’indomani della notizia, aveva affidato attraverso un’intervista a il quotidiano La Repubblica un preciso messaggio rivolto probabilmente non tanto agli abbonati, quanto probabilmente agli investitori:

Adesso resteremo la casa dello sport in tv, anche se non dovessimo avere i diritti per trasmettere la Serie A. E in generale Sky, con i suoi programmi e le sue produzioni, è molto più della Serie A, con un’offerta per tutte le età e tutta la famiglia.

Ora quale strada intraprenderà Sky? Quale sarà il prossimo amministratore delegato?