Maurizio Ferrini: vita privata, “Quelli della notte”, com’è nata Emma Coriandoli, moglie, dove vive, tutto sul concorrente di Ballando con le Stelle
Gli esordi negli anni Ottanta, poi il ritorno in prima serata: il percorso umano e artistico di uno dei personaggi più amati della televisione italiana
Il pubblico di Ballando con le Stelle ha ritrovato la storica Signora Coriandoli con affetto, ma anche con curiosità: dietro la parrucca cotonata e il rossetto acceso c’è ovviamente Maurizio Ferrini, uno dei protagonisti più singolari dello spettacolo italiano. La sua presenza nel programma di Milly Carlucci ha riportato alla ribalta un artista che ha attraversato, con ironia e caparbietà, quarant’anni di televisione, partendo dal genio visionario di Renzo Arbore alla satira pungente di Striscia la Notizia.
L’esordio di Ferrini in pista non è passato inosservato: il suo personaggio, Emma Coriandoli per l’appunto, tanto amata, ha spaccato la giuria tra risate e perplessità. Ma è proprio questo il segreto del comico cesenate: non lascia mai indifferenti. Chi oggi lo scopre nei panni della “Signora”, forse ignora la lunga strada percorsa da questo artista eclettico, che pur attraversando generi e decenni non ha mai smarrito il proprio linguaggio: quello dell’ironia come strumento di verità.
Gli esordi: da Cesena a “Quelli della notte” fino all’ invenzione di Emma Coriandoli
Nato a Cesena il 12 aprile 1953, Maurizio Ferrini dopo gli studi, negli anni Ottanta, comincia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo ed è proprio nel 1985 che la sua vita cambia. Renzo Arbore, genio indiscusso della televisione d’autore, lo vuole nel cast di Quelli della notte, dando inizio alla sua lunga carriera. Il suo personaggio, un comunista rappresentante di pedalò per una ditta immaginaria chiamata “Cesenautica”, diventa subito cult. Con la sua voce nasale e i suoi discorsi inconcludenti, Ferrini dà vita a un umorismo nuovo, che unisce satira politica e assurdo quotidiano: nasce così il tormentone “Non capisco, ma mi adeguo”, una frase destinata a entrare nella cultura pop italiana.

Ma il vero colpo di genio arriva a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Nel 1989, Ferrini presenta a Domenica In un nuovo personaggio: la Signora Emma Coriandoli. Con la sua permanente vaporosa, i tailleur pastello e la borsetta sempre in mano, diventa subito la parodia perfetta della casalinga italiana di provincia.
Emma Coriandoli è ironica, pettegola, ingenua e saggia allo stesso tempo. Parla di figli, mariti e vicine di casa, ma dietro le sue battute si nasconde un ritratto sincero e pungente del nostro Paese. Il successo è immediato: Ferrini viene chiamato per spot pubblicitari di marchi importanti come FIAT e Lavazza, e nel 1992 Antonio Ricci lo porta a Striscia la Notizia, dove conduce accanto prima a Sergio Vastano, poi ad Alba Parietti. Da quel momento, Emma Coriandoli diventa un’icona.
Cinema, televisione e un talento poliedrico
Parallelamente al successo televisivo, Ferrini si afferma anche nel cinema. Nel 1986 recita ne Il commissario Lo Gatto di Dino Risi accanto a Lino Banfi, poi in Compagni di scuola di Carlo Verdone, dove interpreta l’ex alunno Armando Lepore, un personaggio amaro e disilluso. Segue Sognando la California di Carlo Vanzina, dove ritrova colleghi come Massimo Boldi e Nino Frassica.
Negli anni Novanta la sua carriera vive una fase intensa: partecipa a Buona Domenica, Cuori e Denari e Macao. Ma, come spesso accade agli artisti che vivono di intuizioni e non di strategie, il successo lascia presto spazio a un periodo più silenzioso. Ferrini si allontana progressivamente dalla televisione, preferendo dedicarsi alla scrittura e al teatro.
Vita privata
Dietro l’ironia e le parrucche colorate, c’è un uomo complesso, segnato da fasi difficili ma anche da grandi rinascite. Ferrini è stato sposato per nove anni con la giornalista Carla Urban, conosciuta nel 1985. Lei, volto noto della Rai e di Telemontecarlo, con una carriera tra programmi culturali e documentari di viaggio, è stata una presenza importante nella vita dell’attore. La loro unione si è conclusa nel 1994, in un momento in cui la carriera di Ferrini cominciava ad accusare qualche piccolo rallentamento.

Negli anni successivi, il comico affronta problemi economici e momenti di di grande difficoltà:
“Ero depresso perché non lavoravo, mi abbattevo, non perché lo fossi di indole, ma le provavo tutte. Bussavo dappertutto, a quel punto non ero più schizzinoso, i primi tempi di essere famosi hai una sorta di esproprio della personalità, non sei più te”. Ha raccontato recentemente a Che Tempo Che Fa. La svolta arriva nel 2017 con l’incontro con Sara Guglielmi, la donna che diventa la sua compagna e manager. È lui stesso a raccontare come questo incontro gli ha cambiato la vita:
“Il nostro rapporto è quasi una cosa new age: ci siamo conosciuti in un momento di grande depressione per me, anche dal punto di vista professionale, e dunque la definirei una compagna con la quale abbiamo raggiunto una grande affinità dal punto di vista spirituale, cosa ancora più apprezzabile in un’epoca di materialismo imperante come quella che stiamo vivendo. Ci prendiamo cura l’uno dell’altro con grande dedizione e rispetto. Noi però non siamo una vera coppia come quelle che si possono facilmente immaginare anche dal punto di vista fisico, ma ci vogliamo bene lo stesso.” Le sue parole a a Storie Italiane. Grazie a lei, Ferrini ritrova fiducia e voglia di tornare in scena. Da quel momento, la sua carriera riprende quota: prima con Il sabato italiano di Eleonora Daniele, poi come presenza fissa a Che Tempo Che Fa, dove riporta in vita la Signora Coriandoli con monologhi taglienti e surreali che conquistano il pubblico più giovane.
Negli ultimi anni, Ferrini ha dimostrato che la vera comicità non ha età. Dopo la partecipazione a Il Cantante Mascherato nel 2023, dove si celava dietro la maschera del Porcellino, quest’anno è approdato a Ballando con le Stelle. È un ritorno clamoroso, che conferma il suo desiderio di mettersi ancora una volta alla prova.