Addio a Maria Sole Agnelli: una vita tra eleganza, impegno civile e memoria familiare
Scompare a 100 anni Maria Sole, una figura centrale della dinastia Agnelli, sorella dell’avvocato Gianni e di Susanna, impegnata in politica e nella fondazione protagonista di una grande passione per le auto e i cavalli.
La notizia della morte di Maria Sole Agnelli, avvenuta a Milano all’età di 100 anni, riporta alla ribalta una figura che ha attraversato la storia italiana combinando eleganza, discrezione e un forte senso civico.
Chi era Maria Sole Agnelli
Sorella di Gianni e Susanna, nata a Villar Perosa nel 1925, apparteneva alla generazione che ha visto trasformarsi il Paese nel dopoguerra, mantenendo sempre un ruolo di equilibrio nella complessa e spesso tragica trama familiare degli Agnelli.
La sua vita si è svolta tra Piemonte e Umbria, tra gli affetti e un impegno civile raro per una donna di estrazione aristocratica negli anni Sessanta. Di lei colpivano soprattutto la sobrietà e l’autenticità dei rapporti che coltivava, dentro e fuori la famiglia.
Gli anni da sindaca a Campello sul Clitunno
Maria Sole fu sindaca del piccolo comune umbro di Campello sul Clitunno dal 1960 al 1970, ruolo che ricoprì con sorprendente pragmatismo. Gestì la manutenzione delle strade, l’ammodernamento delle scuole e la valorizzazione del patrimonio naturale, come le Fonti del Clitunno. Lavorò molto sui servizi pubblici, scuole e asili, cercando di ammodernare tutte le strutture e gli uffici della funzione pubblica.
Il ricordo del Comune di Campello, che ha partecipato al lutto della famiglia Agnelli, parla di “donna di straordinaria umanità, dedizione e visione”, un giudizio che riassume il suo modo concreto di interpretare la politica.
La guida alla Fondazione Agnelli
Per 14 anni, fino al 2018, Maria Sole Agnelli è stata presidente della Fondazione di famiglia, contribuendo a rafforzarne l’impegno nel campo dell’istruzione e della ricerca. La sua presidenza è ricordata come un periodo di forte stabilità, basato sull’ascolto e sulla cura dei progetti dedicati alle nuove generazioni. Figura riservata, ma decisiva nei processi interni della Fondazione, ne accompagnò la modernizzazione.
La passione equestre e una carriera ricca di successi
Parallelamente alla vita istituzionale, Maria Sole mantenne un forte legame con il mondo industriale della famiglia e dell’equitazione. I cavalli della sua scuderia ottennero risultati di valore internazionale, tra cui la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Monaco 1972. Un capitolo poco noto, ma fondamentale per comprendere l’ampiezza dei suoi interessi.

Il cordoglio della famiglia e del mondo sportivo
La Juventus le ha dedicato un messaggio di cordoglio definendola “figura di straordinaria eleganza e testimone di un secolo di storia bianconera”. Parole che raccontano non solo l’appartenenza familiare, ma il rapporto profondo con Torino e con tutto ciò che ruota attorno alla storia degli Agnelli.
A ricordarla anche la cugina Tiziana Nasi, protagonista dello sport paralimpico, che ha sottolineato il suo spirito sportivo e la brillantezza intellettuale: un legame fatto di telefonate, risultati olimpici da commentare e un affetto ricambiato.
Un’eredità fatta di stile e responsabilità
Gli ultimi anni li aveva vissuti lontani dalla ribalta, salvo tornare sulle cronache all’inizio del 2025 dopo una rapina nella sua villa di Torrimpietra. Ma la sua eredità rimane quella di una donna moderna e riservata, capace di mantenere salde le radici familiari e allo stesso tempo di impegnarsi in cause civiche, culturali e sociali.