Maria De Filippi e la disabilità in televisione: il piccolo schermo come finestra sul sociale
Maria De Filippi e il cambio di passo nell’intrattenimento. Il piccolo schermo, con i suoi programmi, diventa anche una finestra sul sociale.
Maria De Filippi ritrova certezze in prima serata con Tu Sì Que Vales che riesce a imporsi nel palinsesto del sabato rispetto alla concorrenza di Raiuno che fatica, alla sera, con Ballando Con Le Stelle. La sfida a colpi di spettacolo è intensa, ma c’è dell’altro: non solo intrattenimento nel ventaglio di possibilità della Fascino.
La società di produzione di Maria De Filippi ha cambiato passo. Non si accontenta di intrattenere e stupire, vuole anche sorprendere. Sparigliare le carte oggi significa portare qualcosa di diverso all’attenzione dei telespettatori: in prima serata può e deve arrivare il fattore emotivo. C’è Posta per Te ne è la dimostrazione, ma quel tipo di suggestioni – legate a ricongiungimenti, sorprese e possibili nuovi amori – è un sentiero già battuto. A Tu Sì Que Vales serve qualcosa di diverso. Allora Maria De Filippi racconta, a modo proprio, il mondo del sociale: terzo settore nella sua interezza, senza sconti o pietismi di sorta.
Tu Sì Que Vales racconta l’inclusione sociale
Da diverso tempo, infatti, Maria De Filippi è in contatto con il mondo delle associazioni: persone con disabilità e non solo che vogliono tendere a maggiore autonomia e per farlo si affidano a onlus con operatori qualificati che accompagnano uomini e donne nel percorso di emancipazione. In questo ventaglio di possibilità ci sono associazioni meritevoli ed esempi negativi. Maria De Filippi privilegia il merito e l’accortezza. I suoi collaboratori le segnalano le realtà più importanti sul territorio nazionale e ogni sabato viene portata all’attenzione dello spettatore medio almeno una storia di integrazione e inclusione sociale.
Nelle edizioni scorse si è prestata attenzione a storie di emancipazione personale: l’uomo o la donna con disabilità che è riuscito a emanciparsi ed evolversi grazie allo sport o a un talento particolare. Dalla palestra alle attività paralimpiche, fino a chi è riuscito a costruire – autonomamente – mezzi accessibili a tutti per abbattere le barriere architettoniche. Ossia gli ostacoli sul territorio che impediscono alle persone con disabilità di muoversi in libertà e autonomia. Tu Sì Que Vales ha parlato di biciclette a norma, carrozzine specifiche e anche accessori di sviluppo in fase di costruzione: camper accessoriati o roulotte dedicate.
Il mondo delle associazioni da Maria De Filippi
Anche questo è un modo, senza manierismi, di portare alla ribalta la diversità e favorire l’inclusione sociale. Che resta un’opportunità, ma è innanzitutto un diritto e un dovere civico. Nessuno deve o dovrebbe restare indietro soltanto perché nasce con una patologia più o meno rara. Partendo da questo valore, cardine della trasmissione, Maria De Filippi nel nuovo anno del programma affronta non più soltanto storie legate ai singoli.

La donna vuole portare all’occhio di chiunque realtà importanti che fanno la differenza non solo per le persone con disabilità, ma anche per tutta la cittadinanza in cui sono inserite. Associazioni che aiutano chi ha una vita in salita, ma possono fare del bene anche a chi vive un’esistenza fatta di consuetudini anche solo attraverso la loro conoscenza.
Intrattenimento e riflessione
L’esempio più calzante è stata l’Associazione Guardastelle: un laboratorio teatrale che fa esprimere le potenzialità di performer con disabilità e normodotati. Uomini e donne che inseguono una vita diversa anche grazie al potere dell’arte che riesce ad abbattere ogni barriera. Questo messaggio, la scorsa puntata di Tu Sì Que Vales, è arrivato in maniera diretta e chiara.
La semplicità di un numero intenso e necessario ha lasciato il pubblico di stucco, senza però dimenticare una importante riflessione: determinate realtà associative esistono solo se c’è il supporto di una comunità. Maria De Filippi – alla sua maniera – ha sottolineato che l’inclusione passa anche attraverso un territorio nazionale che sostiene e finanzia aiuti concreti per ogni tipo di disabilità e patologia. Anche questo vuol dire intrattenere: Tu Sì Que Vales, tra un’emozione e l’altra, regala sorrisi e occasioni per riflettere su quanta strada è stata fatta e quanto ancora c’è da fare per il terzo settore.