Mara Venier su Gabriele Corsi e Domenica In: “Ho fatto un passo indietro per amore, non per ego”
Mara Venier rompe il silenzio sul “caso Corsi”: niente veti, solo scelte editoriali e personali. E sul legame con Venezia: “La mia ferita e la mia cura”.
Il rapporto tra Mara Venier e Domenica In è ormai consolidatissimo. Con quella in corso sono ben 17 le edizioni del rotocalco domenicale con la conduttrice veneta in primo piano, delle quali le ultime otto sono consecutive, senza interruzioni. Un record assoluto per quello che è uno dei programmi più longevi nella storia della televisione italiana.
Domenica In e Mara Venier
La trasmissione, che l’anno prossimo festeggerà i suoi cinquant’anni e della quale domenica scorsa è andata in onda la puntata numero 1700, iniziò come un lunghissimo contenitore di ben sei ore. Iniziava alle 14 – subito dopo il TG1 – e al TG1 restituiva la linea alle 19.58. Il primo storico conduttore fu il grande Corrado cui si deve gran parte dell’idea originale della trasmissione che nel corso della storia del programma fu affiancato da alcune giovanissime partner.
Il pubblico con qualche anno in più ricorderà la splendida Dora Moroni, che poi sposò il cantante Christian, vittima di un drammatico incidente stradale proprio con Corrado alla guida, nel suo momento di massima popolarità. E la sfortunatissima Patrizia Giugno, uccisa a soli 21 anni da una trombosi alla carotide.
Domenica In, la storia infinita
Da Domenica In sono passati tutti i più grandi talenti dell’intrattenimento e della comicità: tenne a battesimo Beppe Grillo, il trio Solenghi-Marchesini-Lopez, Alla conduzione si sono alternati anche Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Carlo Conti, Giancarlo Magalli, Lino Banfi, Massimo Giletti.
La prima edizione targata Venier è la 18esima, 1994. Con alti e bassi la trasmissione – che inizialmente ospitava anche Novantesimo Minuto, che aveva ascolti impressionanti – ha cambiato forma e durata in diverse occasioni. Quest’anno doveva essere l’ultima edizione per Mara Venier che si è convinta a condurla solo all’ultimo momento.
“Il mio è stato un atto di generosità”: la versione di Mara Venier
Ci sono state molte illazioni sulla decisione della conduttrice che secondo alcune ricostruzioni avrebbe posto delle condizioni per la sua riconferma. La prima era stata quella di non avere partner in onda. Oggi, dopo mesi di retroscena, Mara Venier mette in fila i fatti: nessun rifiuto a “dividere la scena”, ma un passaggio di consegne pensato “per amore del programma”.
“Fino a qui non ho proferito parola… Mi hanno raccontata come quella che non voleva dividere la scena, ma il mio era un atto d’amore” dice la conduttrice, respingendo l’idea di uno scontro con Gabriele Corsi che inizialmente avrebbe dovuto affiancarla.
La stagione si è poi orientata su un impianto più classico, senza il “gioco musicale” che non sentiva nelle sue corde con un Teo Mammuccari strettissimo nei tempi ma anche nelle libertà che il comico ha sempre preteso.
Cronologia essenziale del “caso Corsi”
A luglio, l’ipotesi di Gabriele Corsi a Domenica In aveva acceso il dibattito: prima le indiscrezioni sul sì, poi le smentite sui motivi dell’addio e, infine, la conferma che il progetto non sarebbe partito. Oggi Venier ricostruisce: nessun veto personale, ma scelte editoriali condivise e tempi produttivi che hanno portato a una soluzione diversa per la domenica di Rai 1.
Il racconto coincide con ricostruzioni che, già allora, parlavano di “ragioni artistiche” più che economiche. Dunque Gabriele Corsi, in arrivo da una lunga esperienza Discovery con alcuni gameshow e voce dell’Eurovision Festival e di diverse altre trasmissioni ufficiali RAI entrerà nella gestione della trasmissione. Da capire con quale spazio. Immutato il suo ruolo con il Trio Medusa con il quale è quotidianamente in palinsesto su Radio Deejay ormai dal 2002.
“Venezia è la mia ferita e la mia cura”
Nell’intervista, Mara Venier è tornata anche sul suo legame con Venezia: la decisione di andarsene dopo la scomparsa della madre, poi il ritorno per un servizio fotografico che ha segnato la resa dei conti con i ricordi: “Quando la gondola ha cominciato a scivolare sull’acqua ho sentito che mia madre era lì”.