Margaret Qualley e Maid: quando il talento… di famiglia finisce in una miniserie

All’attrice, vista in The Leftovers, Fosse/Verdon ed in un famoso spot Kenzo, si deve gran parte del successo di questa miniserie. Ed anche a sua madre…

Non c’è solo Squid Game a spopolare nella Top ten delle serie tv più viste di Netflix nelle ultime settimane. Da inizio ottobre (dal primo, per l’esattezza) ha iniziato a farsi sempre più conoscere tra il pubblico internazionale -Italia compresa- anche Maid, toccante ed attualissimo drama tratto dal best seller di Stephanie Land “Donna delle pulizie. Lavoro duro, paga bassa e la volontà di sopravvivere di una madre” (edito da Astoria). E complice il successo che sta riscuotendo Maid, stiamo iniziando a conoscere meglio il talento di Margaret Qualley.

E’ lei che ha dato volto e voce alla protagonista Alexandra Russell (personaggio che si ispira a Land), giovane madre di 25 anni che, dopo le continue violenze emotive e psicologiche del compagno Sean (Nick Robinson) decide di andarsene con la figlia Maddy (Rylea Nevaeh Whittet), di soli due anni, cercando aiuto in un rifugio per donne vittime di violenza.

Maid è una storia che non è facile da interpretare: nonostante la forza di alcune scene ed il chiaro messaggio che la sceneggiatura di Molly Smith Metzler voglia mandare al pubblico circa le precarie condizioni di vita in cui si ritrovano a vivere le donne che cercano di scappare da una situazione di violenza sulla propria psiche, nel corso dei dieci episodi non manca lo spazio per l’ottimismo e la speranza, la voglia di rialzarsi e di trovare finalmente quella felicità che ci spetta di diritto.

Un lavoro che ha visto in Qualley l’interprete perfetta, nonostante la sua carriera di attrice sia iniziata meno di dieci anni fa: dopo aver studiato per anni danza, ha infatti capito che la sua vocazione era la recitazione. Così, al lavoro di modella ha affiancato quello di attrice: il suo primo ruolo fu, nel 2013, nel film “Palo Alto” di Gia Coppola.

MaidMa Qualley si è fatta conoscere ai più un anno dopo, grazie a The Leftovers: la magnifica serie della Hbo la vede infatti nel cast principale in tutte e tre le stagioni, nei panni di Jill, la ribelle ed irrequieta figlia del protagonista Kevin (Justin Thieroux). E’ stato questo il trampolino di lancio della sua carriera, che l’ha portata a recitare, tra gli altri, in “The Nice Guys”, “Death Note”, “Adam” e “C’era una volta… a Hollywood”, ma anche nella miniserie Fosse/Verdon.

Ci sono però, forse, due curiosità su di lei che ancora non conoscete: la prima è che Qualley, nel 2016, è stata protagonista di un curioso spot di Kenzo, in cui ha rispolverato i passi di danza per interpretare una coreografia dietro la regia di Spike Jonze, poi ripresa in Italia da Roberto Bolle e Virginia Raffaele in Danza con me. Lo potete rivedere qui sotto.

L’altra, invece, riguarda proprio Maid, che vede nel cast anche un’incredibile Andy MacDowell nei panni di Paula, la madre della protagonista, una donna il cui passato l’ha segnata in modi che la figlia scopre solo con il tempo. Madre e figlia, che sono tali anche nella realtà: Margaret Qualley è infatti figlia di Andy MacDowell e dell’ex modello Paul Qualley.

“Ho sempre voluto lavorare con mia madre”, ha confessato l’attrice a Mashable. “Ero in quarantena in Canada, prima delle riprese, ed ho avuto questa idea: ho contattato Margot Robbie (una delle produttrici della serie, ndr) e lei ne era entusiasta. Così le hanno fatto l’offerta di recitare nella serie, sperando che accettasse. E si è ritrovata bloccata con me per nove mesi!”.

“Ci sono delle reazioni, nella serie, che sono costruite sul lato più pessimistico dei fatti, che ti portano a dover alzare gli occhi al cielo di fronte alla tua adorata madre”, ha poi aggiunto, intervistata da Entertainment Studios. “D’altro canto, c’è una scena in cui Paula dice ad Alex di essere orgogliosa di lei: mi è sembrato che mia madre stesse dicendomi davvero di essere orgogliosa di me, e la cosa mi emoziona solo a pensarci”.

Sicuramente la sincerità del rapporto madre-figlia ha aiutato a costruire un clima sul set di familiarità: Maid è la storia di una ragazza in difficoltà, sì, ma racconta anche di un nucleo familiare che fa fatica a scappare dai propri errori ed a riconoscerli. Solo l’amore per la figlia spinge la protagonista a spezzare quella catena di situazioni che la stavano portando nel baratro. Un amore che si sarà sicuramente respirato sul set, e che è arrivato al pubblico, tanto da rendere Maid una di quelle miniserie di Netflix da non perdere.