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Lucia Ocone, dal Commissario Manara ai Cesaroni: un successo fatto (anche) di fiction

Lucia Ocone, guardando al passato recente, viene ricordata principalmente per le parodie che propone. Da Veronika ad Anna Moroni, passando per Stefania Pezzopane e Mina. L’attrice comica, però, sa essere molto di più perchè interpretare vuol dire anche cogliere sfumature di personalità che vanno oltre un minuto e mezzo di esecuzione necessario per qualsivoglia sketch.

12 Ottobre 2025 17:26

Lucia Ocone, guardando al passato recente, viene ricordata principalmente per le parodie che propone. Da Veronika ad Anna Moroni, passando per Stefania Pezzopane e Mina. L’attrice comica, però, sa essere molto di più perchè interpretare vuol dire anche cogliere sfumature di personalità che vanno oltre un minuto e mezzo di esecuzione necessario per qualsivoglia sketch. Quando è stata annunciata la sua presenza all’interno del sequel de I Cesaroni, gli estimatori della serie sono rimasti leggermente interdetti. Non sapevano come reagire, perché – appunto – Lucia Ocone (nell’immaginario collettivo) viene classificata esclusivamente come imitatrice.

Niente di più riduttivo: la Ocone è anche imitatrice, dietro una semplice congiunzione c’è un mondo. Il suo. Fatto di televisione, cinema e ruoli diversi che l’hanno vista primeggiare anche in opere importanti. Basti pensare a La Banda dei Babbi Natale, oppure a Nessuno Mi Può Giudicare. Per non parlare dell’irriverenza mostrata in Metti La Nonna in Freezer o anche nei due capitoli de I Cassamortari.

Lucia Ocone tra cinema e fiction

Lavori in cui ha conosciuto, fra gli altri, anche Claudio Amendola che l’ha voluta fortemente ne I Cesaroni. Il regista romano dirige una serie che l’ha visto protagonista nel passato e vuole attorno a sè gente fidata: chiamare Lucia Ocone, dunque, non è un caso. Ocone – oggi come ieri – vuol dire anche grande fiction. È sufficiente, anche in tal caso, andare indietro nel tempo per accorgersi di quanto la soap italiana sia stata impreziosita anche dalle performance dell’interprete di Albano Laziale.

Lo Zio D’America, Una Famiglia in Giallo, fino alle più conosciute: La Omicidi, Il Commissario Manara, I Liceali, Camera Cafè e Tutti Insieme All’Improvviso. Opere seriali che hanno potuto vantare il contributo prezioso dell’attrice, il valore aggiunto di Lucia Ocone è proprio quello di plasmare il ruolo secondo la propria cifra stilistica. Appena arriva sul piccolo o grande schermo, sparisce il retaggio della parodia e si fa spazio una caratura interpretativa piuttosto importante. Ne sa qualcosa Giorgio Panariello, anche lui comico dall’esperienza pluriennale, che quando si è ritrovato a lavorare con Lucia Ocone ne ha riconosciuto – in primis – le doti di interprete e poi quelle di imitatrice e parodista.

I Cesaroni e il sodalizio (ritrovato) con Amendola

Tornando al presente, Lucia Ocone è molto apprezzata per i trascorsi cinematografici ma anche e soprattutto per tornare a misurarsi con un contesto spinoso ma importante come quello della fiction italiana. Cesaroni – in televisione – è un vero e proprio marchio di fabbrica: entrarci dentro vuol dire fare i conti con tutti quegli aspetti che hanno portato il pubblico a fidelizzarsi alla serie. La romanità è importante, ma è ancor più necessaria l’autenticità. E Lucia Ocone, un po’ per carattere, un po’ per formazione professionale, è sempre stata autentica. Il risultato – da attrice – è sempre stato centrato.

Lucia Ocone I Cesaroni Il Ritorno
L’attrice ritrova Claudio Amendola nel sequel de I Cesaroni (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

La sua esperienza alla Garbatella arriva in un periodo fondamentale nel quale aveva bisogno di riappropriarsi di determinate sensazioni. In special modo quella di avere a che fare con un pubblico di larga scala, anziché elitario e appartenente esclusivamente a un determinato target. La stessa esigenza, in tal senso, l’ha avuta Ricky Memphis: un altro che alla fiction italiana deve molto, ma sente anche il bisogno di togliersi di dosso l’etichetta di Mauro Belli. L’eredità di Distretto di Polizia è ancora molto pesante.

Le affinità con Ricky Memphis

Lucia Ocone e Ricky Memphis sono due facce della stessa medaglia: entrambi attori, stimati e con un passato professionale degno di nota,  accumunati anche dalla necessità di uscire dalla propria comfort zone. La comicità del piccolo schermo aveva un po’ “rapito” la Ocone (che ha finito per rifugiarsi nel cinema), mentre Riccardo Fortunati – in arte Ricky Memphis – aveva bisogno di tornare a credere in un progetto di drammaturgia televisiva che potesse rappresentarlo al meglio.

I Cesaroni, quindi, per Lucia Ocone sono un punto di ripartenza – in ambito televisivo, dato che sul grande schermo non si è mai fermata – per dimostrare (a chi non l’avesse ancora capito) che la fama si costruisce non solo con le imitazioni. Arriva anche e soprattutto grazie a ruoli cuciti addosso come un abito di alta sartoria. Proprio quello che Amendola ha pensato per lei. Nella nuova serie dei Cesaroni è sicuramente una sorpresa da tener d’occhio, Ricky Memphis ringrazia perché – in questo caso – ha trovato ottima compagnia. Non resta, dunque, che riaprire la bottiglieria più famosa d’Italia.