Home Luca Tiraboschi, direttore di Italia1:”La Tv di qualità non esiste”

Luca Tiraboschi, direttore di Italia1:”La Tv di qualità non esiste”

Luca Tiraboschi (a destra nella foto in compagnia di Andrea Salvetti) è il direttore di Italia1. Ma è anche uno che viene dalla gavetta televisiva, lo ricordo ai tempi di “Tira e Molla” come direttore di studio e chiamato in causa, bonariamente, da Paolo Bonolis per non essere sempre disponibile con le spese. Da allora

di marina
29 Giugno 2009 07:30

Luca tiraboschi a destra nella foto con Andrea Salvetti Luca Tiraboschi (a destra nella foto in compagnia di Andrea Salvetti) è il direttore di Italia1. Ma è anche uno che viene dalla gavetta televisiva, lo ricordo ai tempi di “Tira e Molla” come direttore di studio e chiamato in causa, bonariamente, da Paolo Bonolis per non essere sempre disponibile con le spese. Da allora Tiraboschi ne ha fatta di strada, ha messo da parte la sua passione per il culturismo, si è laureato in archietettura, ha scritto vari libri ed è diventato direttore di rete. Ecco, dunque, dal suo osservatorio cosa ne pensa della Tv italiana.
La tv di qualità

È una palla. Non esiste: è come gli ufo. La qualità è il buon senso, il senso del limite e del gusto. È un fatto astratto, è come un sentimento. Come fai a dire cosa è l’amore?

La Pupa e il secchione

È come Scene di un matrimonio di Mengacci, che tutti criticavano senza capire che era anche uno spaccato di vita di paese, della società. Mai fermarsi al primo livello, quando vado nelle scuole o nei convegni dico: diffidate di chi dice di non aver mai guardato il Grande fratello. O sono bugiardi o sono bacchettoni. L’Isola dei famosi è trash? Si, ma è talmente ben fatta che diventa di qualità.

L’informazione su Italia1

Abbiamo fatto due esperimenti: uno con L’alieno di Mario Giordano e l’altro con L’Incudine di Claudio Martelli. Hanno funzionato relativamente. La volontà c’è, ma il nostro pubblico è refrattario.

Caso Noemi e l’autocensura

Forse abbiamo avuto più rispetto, siamo legati sentimentalmente a Berlusconi, evitiamo di mettere il coltello nella piaga. È normale.

Sky chi?

La proposta di Sky non ha nulla di diverso rispetto a quanto non c’è già nelle altre reti e questo è l’errore: un canale a pagamento, un mondo a pagamento, deve dare qualcosa che non si trova gratis altrove. Si, è vero, sull’evento loro sono forti e il profilo degli abbonati è simile a quello che abbiamo noi, un pubblico attivo. Ma sul quotidiano mi sembra una proposta francamente più gonfiata che reale. E poi perché nessuno dice mai che i soldi Sky, la tv fighetta, li fa con i film porno?


Sperimentare una nuova Tv. Noi abbiamo Chiambretti

Un po’ di appiattimento c’è, ma è causato dalla crisi. È giusto proporre certezze che rassicurino gli investitori. Ciò non vuol dire che una rete come la nostra non sperimenti. Guardi Chiambretti.

[Via : Digital-sat]

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