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Let’s Kiss – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile, su Sky Documentaries il film sullo storico attivista LGBTQIA+

Let’s Kiss – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile è il docu-film che Sky Documentaries manderà in onda domani, 25 giugno alle 21.15. La pellicola è dedicata a Franco Grillini, storica figura di riferimento della comunità LGBTQIA+ italiana.La programmazione del documentario sul canale 122 del pacchetto Sky coincide con il Pride Month, ovvero il

Let’s Kiss – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile è il docu-film che Sky Documentaries manderà in onda domani, 25 giugno alle 21.15. La pellicola è dedicata a Franco Grillini, storica figura di riferimento della comunità LGBTQIA+ italiana.

La programmazione del documentario sul canale 122 del pacchetto Sky coincide con il Pride Month, ovvero il mese di giugno che da qualche anno è legato all’orgoglio delle persone LGBTQIA+. Le associazioni di categoria propongono iniziative nelle città (come i Pride), ma anche le aziende da tempo realizzano eventi all’insegna dell’inclusione. Le televisioni – quelle generaliste per nulla in realtà  – non stanno a guardare, come dimostra la programmazione delle piattaforme in streaming come Discovery + con un canale apposito, Pride.

Da sempre impegnato per il riconoscimento dei diritti LGBTQIA+, Let’s Kiss ricostruisce quarant’anni di storia italiana proponendo varie testimonianze con materiale mai andato in onda. Il docu-film è diretto dal regista Filippo Vendemmiati ed è disponibile anche sulla piattaforma di streaming NOW.

A livello mediatico Franco Grillini, che è stato tra le altre cose presidente di Arcigay Nazionale dal 1987 al 1998 (ora mantiene la carica come presidente onorario) e parlamentare alla Camera dei deputati dal 2001 al 2008, è probabilmente l’attivista LGBTQIA+ italiano più famoso assieme a Vladimir Luxuria, anche se quest’ultima è popolare anche grazie alla sua carriera televisiva di conduttrice, opinionista e concorrente di reality show.

Di Franco Grillini si tornò a parlare nel 2009, quando all’annuncio dei cantanti in gara del Festival di Sanremo di quell’anno condotto per la seconda volta da Paolo Bonolis venne annunciato il titolo della canzone di Povia, Luca era gay (poi piazzatasi seconda). Le accuse di omofobia alla canzone si sprecarono, con l’attivista che attaccò il cantante addirittura in platea al Teatro Ariston al termine di una emozionante esibizione di Roberto Benigni (“Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio“), che aveva letto la lettera di Oscar Wilde al suo amante.