Letizia Battaglia, il ricordo di Sky Arte e una miniserie prossimamente su Rai 1

Donne, mafia, miseria, bellezza: lo sguardo di Letizia Battaglia ha saputo raccontare e mostrare la realtà come nessuno mai.

Letizia Battaglia, LA fotografa italiana per antonomasia che più di tutte e tutti ha saputo raccontare un Paese, le sue donne, i suoi lati oscuri, è morta nella serata del 13 aprile 2022 all’età di 87 anni. Unanime il cordoglio del mondo della cultura e del giornalismo e tanti gli attestati di stima arrivati per ricordarne la grandezza, ancor maggiore perché fiorita fuori da ogni genere di schema.

La tv non si dà un gran daffare per ricordarla, ma ci sono un paio di contenuti che vale la pena sottolineare. Partiamo da Sky Arte (canale 120) che dedica alla fotografa due appuntamenti tra access e prime time. Si inizia alle 20.35 con l’episodio di Fotografi a lei dedicato e a seguire, alle 21.15, trasmette Letizia Battaglia – Shooting the mafia, film documentario del 2019 diretto da  Kim Longinotto nel quale si ripercorrono la sua vita e la sua carriera, entrambe strettamente correlate alla ‘sua’ Palermo. Un racconto che ha inizio con i suoi esordi da fotoreporter del quotidiano siciliano L’Ora e che prosegue con il suo inteso lavoro di testimonianza e di avanguardia sociale e politica.

Su RaiPlay, invece, è possibile recuperare l’incontro di Domenico Iannacone e Letizia Battaglia per una puntata di Che ci faccio qui, andata in onda per la prima volta nel maggio 2019 e ora disponibile in streaming. Un incontro che è anche un viaggio in uno sguardo e in una visione del mondo partita dalla miseria e dalla bellezza di una città complicata come Palermo; uno sguardo, il suo, che non si girato dall’altra parte quando si è trattato di testimoniare le guerre di mafia, i morti crivellati di colpi, la realtà di una città che tutti negavano, di una ‘entità’ che tanti hanno taciuto. E quel suo scatto che immortala Sergio Mattarella che estrae il fratello Piersanti dall’auto che la mafia aveva crivellato di colpi resta la quintessenza del dolore e dello strazio causato dalla criminalità organizzata.

“Mi veniva impedito di fotografare ma io dovevo fotografare, dovevo fare il mio dovere – racconta a Iannacone Letizia Battaglia – in quanto donna e in quanto fotografa io dovevo”.

E noi dobbiamo ricordarla.

Intanto scende in campo anche Rai Fiction che annuncia una miniserie in due parti già realizzata che andrà in onda il 22 e il 23 maggio su Rai 1. Si intitola  Solo per passione – Letizia Battaglia fotografa“ e vede alla regia Roberto Andò con Isabella Ragonese protagonista.

“Coraggio, passione civile e una dedizione alla forza della fotografia, strumento di impegno contro la mafia e di libertà per la donna. La scomparsa di Letizia Battaglia addolora, ma ci lascia un’esperienza che si offre a testimonianza esemplare di un rapporto mai compromissorio con la realta. Letizia Battaglia non ha raccontato con la macchina fotografica solo le contraddizioni di una terra, ha composto un canto sofferto, tragico e però mai rassegnato, dell’umanità. Per questi valori e per la sua vita indomita, orgogliosa, sempre sensibile verso gli altri nella gioia come nelle tragedie, avevamo deciso di raccontarla in una miniserie”

ha dichiarato Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction.