Lady Gaga a Che tempo che fa: “In Italia dove mi sono sentita più bella”, poi si commuove. E abbraccia la comunità LGBTQIA+

La popstar sarà la protagonista di House of Gucci, al cinema dal 16 dicembre. Grande umanità, zero atteggiamenti da diva. Insomma, dimenticate Madonna.

Accolta in maniera trionfale, Lady Gaga è stata la superospite internazionale di Che tempo che fa, ormai unico palcoscenico in grado di attirare giganti dello star system da ogni angolo del mondo. Un’intervista senza atteggiamenti da diva, ma tantissima umanità. In estrema sintesi: dimenticate Madonna.

In apertura, un emozionato Fabio Fazio ha mostrato alla postar un breve video ambientato all’Arco della Pace a Milano, dove si è tenuta una manifestazione di sostegno al ddl Zan dopo l’affossamento al Senato (a intonare Born this way è il Checcoro, formazione musicale lgbt della città).

La Germanotta ha rivolto un discorso affettuoso alle minoranze:

“Volevo dire una cosa alla comunità lgbt+ qui in Italia : siete i più coraggiosi, i più gentili, siete i migliori. Dovete essere protetti a tutti i costi come tutti gli esseri umani sulla terra. Io continuerò a scrivere canzoni su di voi.”

L’artista, in Italia per presentare il film House of Gucci in uscita il 16 dicembre nel nostro Paese (ieri la premiere a Milano), ha confessato di non essersi riuscita a godere la città per cause di forza maggiore:

“Non ho girato molto per Milano, eravamo in zona rossa causa Covid, io cerco di rispettare le regole, sono stata in hotel, sul set a girare. Volevo ringraziare tutte le persone che lavorano in ambito sanitario che ci hanno sostenuto durante il film. Volevo dire che mi dispiace tantissimo per tutti quelli che hanno perso qualcuno”.

Nel corso dell’intervista, la cantante ha insistito molto sulle sue origini italiane:

“Ho dedicato tanto tempo recentemente all’Italia, sono stata qui a lungo è forse è stato il momento in cui mi sono sentita più bella in tutta la mia vita. In America quando la gente vede qualcuno come me, dice ‘Questa è pazza’ anche se sono vestita come me. In Italia le donne sono vestite in maniera incredibile, con le loro unghie colorate, sono belle, sono vibranti”.

Di fronte a un Fazio che si è prevedibilmente perso in elogi sperticati (ma stavolta era proprio il caso), Lady Gaga si è commossa quando si è trattato di ripercorrere la sua sfavillante carriera, culminata con l’Oscar per A star is born:

“Col mio personaggio di A star is born si vede come sono io, è un pezzo di me che la gente non ha mai visto prima. Quando ne parlo parlo di un dolore generazionale, quando abbiamo girato House of Gucci in Italia tutti i giorni mettevo i piedi dove sono nati i miei antenati, devi lavorare bene, lo sai che devi metterci il cuore“.

Il conduttore inoltre le ha chiesto se abbia aspirazioni come presidente degli Stati Uniti d’America, dato che ha cantato all’insediamento di Joe Biden:

“Non voglio diventare parte del governo, in quel modo non sarei più in grado di mettere i piedi per terra”.

Grande spazio è stato poi ovviamente dedicato al film House of Gucci:

“Ho ricercato tantissimo come un giornalista, ho cercato tutte le informazioni su Patrizia Reggiani, tutti dicevano che era desiderosa di denaro. Ho scoperto con la sceneggiatura e quello che ho letto che quando ha sposato Maurizio Gucci lui non aveva soldi. Mi sono resa conto che qui c’era una storia più complicata, non sono certo d’accordo con quello che ha fatto, volevo un personaggio che era una persona vera. Credo che lei abbia fatto un errore davvero enorme, lo ha fatto in quanto ferita tante volte nel corso del tempo, credo che questo film sia una lezione per tutti, tutti gli uomini continuavano a litigare per questioni di soldi, il nome di Gucci, senza contare che lei stava pianificando un omicidio. Volevo rispettare la tragedia di quella che è stata la storia vera. Il film è davvero divertente. Non ho mai incontrato Patrizia Reggiani, non conoscevo prima del film questa storia, non ho neppure letto il libro. Non volevo che qualcuno mi dicesse chi è Patrizia Reggiani. So che è un bel libro”.

Infine, un accenno alla Born This Way Foundation, associazione contro il bullismo voluta fortemente dalla cantante:

“Credo che la gentilezza sia il sistema perfetto, collega tutti. Quando ero piccola mia madre non capiva cosa significasse essere bullizzata, ci siamo organizzati per consentire anche a lei di capire. Ho davvero la più bella famiglia del mondo”.

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