La Casa di Carta avrà un remake coreano realizzato da Netflix

Alex Pina, creatore de La Casa di Carta, collaborerà alla versione coreana della sua serie tv prodotta sempre per Netflix

Il successo de La Casa di Carta, la serie tv spagnola di Antena 3 diventata un fenomeno mondiale grazie a Netflix che l’ha poi trasformata in una sua produzione originale, è ormai senza confini. Proprio grazie alla rete capillare mondiale di Netflix ha raggiunto milioni e milioni di spettatori con 65 milioni di abbonati che avrebbero visto la quarta parte nelle prime quattro settimane.

Un successo globale per un prodotto in lingua non inglese non è sempre così facile da prevedere, ma La Casa di Carta (La Casa de Papel in originale, Money Heist nel suo titolo inglese) è riuscita ad andare oltre ogni barriera portando un linguaggio universale tra la voglia di riscatto dei protagonisti e il fascino delle rapine ben studiate e ricche di colpi di scena.

Proprio questa formula sarà replicata in Sud Corea dove Netflix sta lavorando a una versione locale de La Casa di Carta, che sarà portata in tutto il mondo dalla piattaforma anche in considerazione del fatto che, come mostrano anche i titoli in arrivo a dicembre, i prodotti orientali non mancano mai e conquistano il pubblico anche oltre i confini regionali.

Alex Pina, il creatore della serie originale, sarà anche produttore esecutivo della versione coreana, quasi una sorta di garanzia per il futuro pubblico della serie. Kim Hong-sun, dietro a titoli come The Guest e Voice, conosciuto per le sue serie tv fantasy/crime, sarà il regista. La sceneggiatura sarà invece di Ryu Yong-jae che su Netflix ha portato titolo come My Holo Love e ha lavorato per tvN a Psychopath Diary.

Complicato fare previsioni sui nomi delle città che prenderanno i vari protagonisti. Tokyo, Berlino, Helsinki, Denver sono ormai entrati nell’immaginario degli spettatori delle serie tv e la scelta sarà sicuramente tra seguire l’originale cambiando solo gli interpreti o provare a rivoluzionare tutto, magari con nomi legati più al mondo orientale senza tralasciare alcuni elementi più internazionali di riferimento per la serie, tra tutti immaginiamo “Il professore”.

Come ha sottolineato Alex Pina in Corea del Sud da anni ci sono autori e creatori che ormai da anni:

hanno sviluppato una propria identità culturale, audiovisiva, di linguaggio e sono riusciti ad andare oltre i propri confini diventando un punto di riferimento per gli spettatori di tutto il mondo, in particolare per i più giovani. Per questo trovo affascinante che per loro il mondo de La Casa di Carta sia così interessante da farci un adattamento. Inoltre il fatto che sarà ambientato nella penisola coreana mi sembra un elemento di rilievo.

Così mentre la serie originale si concluderà con la prossima quinta parte, in qualche modo il suo spirito proseguirà nella versione coreana.