Io&Te – Insieme a tutti i costi, un branded content quasi carino

È arrivato ieri nel sabato pomeriggio di Rai2 un nuovo branded content. La recensione di Io&Te – Insieme a tutti i costi..

Attenzione, Io&Te – Insieme a tutti i costi potrebbe essere qualcosa in più dell’ennesimo branded content a cui la tv, soprattutto pubblica, ci ha abituati negli ultimi anni. Certo, non siamo di fronte a un’idea televisiva rivoluzionaria, ma un factual ben realizzato e soprattutto con uno scopo un po’ più ragionato sul quale costruirsi potrebbe essere un genere interessante da testare nel pomeriggio del fine settimana di Rai2.

L’idea iniziale di mettere a confronto due personalità diverse, con pochi punti in comune, chiamate a cimentarsi ciascuna con delle prove pensate dall’altro, seppur di per sé non originale, rappresenta un buon viatico per creare un possibile divertissement televisivo. A risultare più lacunosa nello sviluppo di questa idea è stata l’assegnazione dei budget, che alla fine si rivela utile a nient’altro che ad inserire il marchio commerciale da promuovere.

L’elemento del budget avrebbe potuto essere fondamentale per costruire una sorte di sfida fra i due protagonisti, fra i quali invece si punta – almeno così è stato nel caso della prima puntata che ha visto protagonisti Jonathan Kashanian e Chef Hiro – a costruire un legame di complicità, nonostante le differenze iniziali presenti.

Nel corso quindi dell’episodio si perde il senso dell’esperienza e si passa a pensare che la finalità esclusiva del programma sia quella di promuovere il marchio che sovvenziona il prodotto televisivo, ricadendo nel classico loop da branded content. E così alla fine anche Io&Te – Insieme a tutti i costi fallisce nel tentativo di creare qualcosa in più di una sterile promozione spacciata per qualcos’altro, pur seminando un primo seme verso la creazione di branded content che non siano meri specchietti per le allodole per i pubblicitari, ma effettivamente un prodotto degno di essere scelto dal pubblico televisivo.

Forse tramite questa esperienza un primo passo potrebbe essere stato compiuto, ora aspettiamo di capire se arriveranno i successivi.