Il Tempio della Velocità, un documentario su Rai 2 per i 100 anni dell’autodromo di Monza

Rai Documentari e Moviheart hanno realizzato un documentario che, con la voce di Francesco Pannofino e numerosi ospiti, ripercorre la storia dell’autodromo

Il 3 settembre 1922 veniva ufficialmente inaugurato l’Autodromo di Monza, voluto dall’Automobile Club d’Italia per festeggiare i suoi primi 25 anni di vita; cento anni dopo la Rai ne celebra l’anniversario con Il Tempio della Velocità, un documentario inedito che ne ripercorre la storia e i record, in onda venerdì 9 settembre alle 21:20 su Rai 2.

Il Tempio della Velocità, il documentario

Presentato da Rai Documentari, Il Tempio della Velocità è un racconto che traccia non solo il percorso di una delle piste più famose degli sport di velocità nel mondo, ma che si ritrova a narrare un secolo di storia politica, economica, industriale e sociale dal punto di vista decisamente particolare come quello di un luogo pensato per essere all’avanguardia, solo apparentemente ‘superfluo’, ma in realtà terreno di sperimentazione per molte innovazioni poi entrate nel nostro quotidiano, dai guard-rail al telepass, giusto per citarne alcuni.

Il documentario – figlio di una coproduzione Rai Documentari e Moviheart di Massimiliano La Pegna, con il contributo di Rai Teche e il patrocinio di Automobile Club Italia – si dipana con la voce narrante di Francesco Pannofino che puntella le testimonianze raccolte dal regista Tommaso Cennamo – che ha scritto il doc con Umberto Marino e con la consulenza del giornalista Pino Allievi – e che hanno come protagonisti soprattutto gli uomini Ferrari.

Si va infatti da Charles Leclerc agli ex Jean Alesi e Eddie Irvine, insieme a Giacomo Agostini, Michela Cerruti, Giancarlo Fisichella; non manca Mattia Binotto, Team Principal Scuderia Ferrari; Luca Cordero di Montezemolo, ex DS e Presidente Ferrari; Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato F1; Piero Ferrari, Vice Presidente Ferrari; Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club Italia; Geronimo La Russa, Presidente Automobile Club Milano; Giuseppe Redaelli, Presidente Autodromo Nazionale Monza e Lorenzo Ardizio, Curatore del Museo Alfa Romeo. C’è anche Flavio Briatore come F1 Ambassador.

Portare sullo schermo 100 anni in un paio d’ore richiede non solo un lavoro di documentazione e di ricerca importante, ma anche una precisa disposizione narrativa, che spiega lo stesso regista:

“Raccontare periodi storici molto lunghi, richiede una grande predisposizione mentale nell’organizzazione dei fatti ma nello stesso tempo un’apertura dell’anima ad accogliere un vissuto in un arco temporale così ampio”

si legge nelle note di regia di Cennamo, che mette in chiaro gli obiettivi del lavoro:

“Con questo documentario, il nostro desiderio è quello di approcciarci a ‘un mito’ con un racconto filmico guidato da sguardi contemporanei, coinvolgendo nuove e vecchie generazioni che si intrecciano in una storia lunga cento anni. Un continuo scambio tra passato e presente, grazie a un composito mosaico fatto di testimonianze, materiale di repertorio, riprese originali. Senza la pretesa di voler realizzare una minuziosa ricostruzione di una storia così piena di eventi, belli e brutti, l’intento è quello di creare un percorso audiovisivo originale e intenso portando lo spettatore alla scoperta di un mondo che sarebbe troppo riduttivo legarlo solo al mondo delle corse e della formula uno in generale”.

.Non resta che vederlo.

I 100 anni dell’Autodromo di Monza

La costruzione dell’Autodromo di Monza fu decisa nel gennaio 1922, iniziata nel maggio dello stesso anno – dopo uno stop per una revisione del progetto – e completata 110 giorni dopo, ovvero ad agosto. L’inaugurazione seguì di poco il completamento dei lavori, che si svolsero su progetto dell’architetto Alfredo Rosselli, con la consulenza dell’ingegnere Piero Puricelli. Fu così il terzo a essere costruito nel mondo, dopo Brooklands e Indianapolis, e si contraddistinse per il suo anello con curve paraboliche per testare la velocità di punta dei veicoli, un aspetto sostanziale per l’industria automobilistica che stava conquistando sempre più spazio nel mondo.

La storia dell’automobilismo, inteso come sport e come industria, si intreccia alla Storia del Paese, che in questi 100 anni ha visto l’affermazione del Fascismo, l’inizio della dittatura, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale a pochi anni dal termine della prima che precedette di poco la nascita dell’Autodromo. Ovviamente accompagnò il boom economico, ma anche la crisi energetica: il tutto cercando di affiancare alla ricerca dello spettacolo sportivo e dell’innovazione tecnologica anche la sicurezza dei piloti.

Il Tempio della Velocità su RaiPlay

Documentario "Il Tempio della Velocità" – Promo Rai 2

📌 Automobilismo milanese in festa ieri sera nella sede di Automobile Club Milano.📍 Nei locali storici di Corso Venezia è stato presentato in anteprima mondiale il documentario #Rai “Il Tempio della Velocità”, dedicato ai cent’anni dell’Autodromo Nazionale Monza. Nel corso della serata sono stati celebrati anche due grandi marchi storici milanesi: i 112 anni di ALFA ROMEO e i 150 anni di Pirelli.

Posted by Automobile Club Milano on Tuesday, September 6, 2022

È possibile vedere Il Tempio della Velocità sia su Rai 2 che in streaming su RaiPlay e sull’app per smart tv, tablet e smaprtphone.