Il provinciale, il dono della tridimensionalità regala ai telespettatori un racconto di spessore

Il provinciale si conferma un buon programma, in grado di raccontare il territorio nella sua tridimensionalità. La nostra recensione.

Il provinciale ha un dono: la capacità di offrire ai telespettatori un racconto tridimensionale del territorio, non una banalità per un programma del genere.

La prima dimensione che giunge a casa è quella squisitamente visiva, legata alle immagini dei luoghi esplorati e visitati da Federico Quaranta. Suggestive e coinvolgenti, con inquadrature ampie e vedute larghe, le immagini spingono il telespettatore a calarsi nella realtà in questione, per il debutto Ischia.

La seconda dimensione è quella spaziale: l’isola viene percorsa quasi a trecentosessanta gradi da Quaranta, che batte il territorio ischitano camminando metro per metro con un’avidità di conoscenza e una curiosità uniche. La spazialità nella quale ci si immerge anche restando fermi sul divano non è frutto solo della dimensione visiva già citata, ma anche di quella successiva, ovvero la cornice narrativa creata con sapienza dalle buone penne e menti degli autori.

La dimensione narrativa, infatti, è quella che dà spessore e profondità a Il provinciale, che si radica così saldamente in un terreno ampio e impervio. Quaranta si conferma ancora una volta un ottimo narratore, in grado di interloquire con naturalezza e spontaneità con gli altri protagonisti sulla scena, che siano questi le rocce dell’isola o gli abitanti di essa. Se il racconto appare omogeneo e ben distribuito nei cinquanta minuti di trasmissione, il merito non può essere di certo uno solo.

Il provinciale si conferma un ottimo programma per conoscere e raccontare l’Italia, con un approccio talvolta divulgativo, grazie anche ai buoni ed efficaci interventi della naturalista Mia Canestrini, che potrebbe lasciare spazio per qualche conquista in spazi di palinsesto più prestigiosi (si legga prima serata).

Anticipazioni Il provinciale

Riprende il via oggi pomeriggio su Rai 2 il cammino di Federico Quaranta, che con Il provinciale, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, dopo il buon debutto nella scorsa stagione televisiva, torna ad esplorare il cuore profondo del Paese. Cambia però la collocazione in palinsesto: Quaranta, infatti, rimane nel sabato pomeriggio, passando però alle 14:00, dove si troverà contrapposto, almeno per queste prime settimane, a Linea blu di Donatella Bianchi.

Il programma ha l’obiettivo di raccontare, attraverso la scoperta di luoghi e l’incontro con varie persone, la provincia italiana, fatta non solo di bellezze paesaggistiche, ma anche di profondi valori radicati lungo tutta la nostra penisola. Meta della prima puntata sarà Ischia, “l’isola del dialogo”.

Prima puntata Il provinciale

Il racconto di Il provinciale riparte da un’isola, sede del confronto millenario tra terra e mare, fra acqua e fuoco, tra storia e mito. Federico Quaranta, che all’inizio di settembre è sbarcato anche in prima serata su Rai 1 con uno speciale di Linea Verde Radici, esplorerà quindi la particolare conformazione geologica del territorio ischitano, fatto di roccia, sorgenti vulcaniche e vapori che escono dal sottosuolo.

Ad accompagnare Quaranta in questo primo viaggio ci sarà il musicista napoletano Tony Esposito, mentre gli aspetti scientifici verranno approfonditi con la naturalista Mia Canestrini. La scoperta di Ischia non si limiterà però solo agli aspetti morfologici del territorio, ma punterà a un’autentica conoscenza dell’isola grazie all’incontro con le persone che la abitano.

Pastori, pescatori, vignaioli, cantori di strada, parracinari (costruttori dei tipici muretti a secco) saranno i principali interlocutori di Federico Quaranta in questa prima tappa della seconda edizione di Il provinciale, appuntamento che si concluderà con un ricordo del golden retriever Kumash che ha accompagnato nella scorsa stagione il conduttore in tutto il cammino fatto con la trasmissione.

Il provinciale è un programma di Giuseppe Bosin, Andrea Caterini, Francesco Lucibello, Domenico Nucera e Federico Quaranta. Curatrici del programma sono invece Simona Fuso e Valentina Loreto, con Alessandra Badioli come produttrice esecutiva. La regia è affidata a Sergio Spanu.

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