Come finisce Gomorra 5? Un finale che torna alle origini e lascia un’eredità scritta da tempo

Un finale che non cerca il colpo di scena, ma che lascia comunque soddisfatti i fan della serie: l’eredità di Gomorra è salva

Ne abbiamo parlato così tanto, che alla fine è arrivato: il finale di Gomorra 5 non chiude solo la stagione, ma l’intera serie tv, quella che può vantarsi di aver riscritto le regole della serialità italiana e di essere diventata punto di riferimento anche all’estero, dove ha ottenuto il plauso di critica e pubblico. Ma com’è finita l’ultima puntata di Gomorra 5?

Gomorra 5, il finale: come finisce?

-ATTENZIONE: SPOILER-

L’ultima puntata della serie parte dal tradimento che Azzurra (Ivana Lotito) è costretta a fare nei confronti di Gennaro (Salvatore Esposito): dal momento che Ciro (Marco D’Amore) ha scoperto -portando dalla sua O’ Maestrale (Mimmo Borelli), poi ucciso, così come sua moglie Luciana (Tania Garribba)- dove si trova il piccolo Pietro, la donna ha come unica chance per rivedere il figlio quella di assecondare l’Immortale. Una scoperta fatta grazie al rapimento del figlio del magistrato Ruggeri (Gennaro Maresca).

Azzurra riesce ad avvelenare Gennaro, in modo che tramite una finta ambulanza i due siano condotti da Ciro. E’ qui che Di Marzio pone le sue condizioni, che decretano la sconfitta non solo di Genny, ma dei Savastano: la fine di un impero a favore della nascita di un altro. Genny accetta, pur di rivedere il figlio.

Inizia così il viaggio di Ciro e Genny verso la casa famiglia dove è stato portato il bambino dopo che il giudice ne aveva disposto l’allontanamento dai genitori (anche questa una mossa ordita da Ciro). Un viaggio che è anche un confronto tra i due: Genny rivela a Ciro di essersi sentito sempre solo da quando ha creduto che lui fosse morto, mentre Ciro non gli perdona quel proiettile che l’amico gli ha sparato contro. Recuperato Pietro, Ciro e Genny si dirigono verso la spiaggia dove hanno appuntamento con Nunzia (Nunzia Schiano), che medita la sua vendetta e vuole uccidere Genny davanti alla moglie ed al figlio.

Ma mentre Nunzia ed Azzurra si dirigono all’appuntamento, degli uomini ad un finto posto di blocco uccidono Nunzia e recuperano Azzurra, che viene fatta riunire a Pietro ed a Gennaro, sotto gli occhi di Ciro. Per i Savastano sembra tutto pronto per salire su quella barca su cui vogliono salire da tempo, per lasciarsi il passato alle spalle. Ma Ciro punta la pistola contro Pietro: vuole che Gennaro soffra come lui ha sofferto quando hanno ucciso sua figlia. L’uomo, però, alla fine cambia idea, facendo notare a Genny che è questa la differenza tra loro due.

Gomorra 5 come finisce
© Sky

Mentre decide di lasciare tutti e tre in vita, parte un nuovo attacco: Genny capisce che deve restare con Ciro e manda via la barca con Azzurra e Pietro, dicendo alla moglie di avere ragione sul fatto che l’unica persona da cui lei si deve difendere è proprio lui. Azzurra si allontana all’orizzonte, urlando il nome di Gennaro. A questo punto inizia l’ultima battaglia.

Ciro e Genny tornano a combattere fianco a fianco come una volta, ma Genny non riesce a sopravvivere. Quando Ciro pensa di avere ucciso tutti, corre dall’amico, ma non può far altro che piangere sul suo corpo. Quindi si rialza, ancora affranto, ma un rumore da lontano lo allerta. E’ troppo tardi: anche Ciro viene ucciso, con un colpo alla testa. I corpi di Ciro e Genny giacciono a terra, vicini, mettendo la parola fine alla serie.

Gomorra 5, l’unico finale (e l’unico messaggio possibile)

Siamo onesti: Gomorra non poteva finire in altro modo se non mostrandoci la fine dei due protagonisti di queste cinque stagioni. La morte di Ciro e di Genny era abbastanza prevedibile tra i fan della serie, anche perché solo in questo modo la serie tv avrebbe rispetto il messaggio che da sempre si porta dietro e che, va detto, negli ultimi anni era stato un po’ offuscato da una trama che aveva spinto l’acceleratore su un’epica della violenza solo a scopo narrativo.

Il finale di Gomorra, invece, torna in un certo senso alle origini, da dove era partito, ovvero dal best sellero di Roberto Saviano, che ci ha brillantemente raccontato come una vita condotta in questo modo, tra criminalità, nascondigli e vendette non ripaga mai.

Ciro e Genny, probabilmente, se ne rendono conto troppo tardi: lo testimonia la commozione di Genny dopo il rimprovero di una madre che gli dice che l’unico figlio che gli era rimasto era morto per colpa sua, ed il dolore di Ciro nel rivedere l’amico a suo fianco senza poterlo però abbracciare per un gioco di potere che lo aveva intrappolato in un ruolo che non voleva più.

Il finale di Gomorra non è memorabile come in molti si sarebbero aspettati: non c’è un colpo di scena, una rivelazione, un cambiamento che lascia a bocca aperta. Ma è un finale consapevole del carico morale che avrebbe dovuto portare con sé e riversare al pubblico.

L’eredità di Gomorra è questa: essere riuscito, in questi anni, a fare la storia del piccolo schermo italiano, ma anche a mantenere fermo il proprio punto su certi temi, senza cedere alla tentazione di diventare qualcosa di diverso da ciò che era all’inizio. E l’unico modo per dimostrarlo era quello a cui abbiamo assistito.

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