GLOW 4 cancellato da Netflix: la pandemia ferma un’altra serie tv

Il Coronavirus ferma anche GLOW: troppo rischioso girare una serie con al centro scene di wrestling in piena emergenza sanitaria

Niente più ring né acrobazie spettacolari, per la protagoniste di GLOW: con una mossa che ahimè ha già avuto dei precedenti nei mesi scorsi, Netflix ha annunciato che la quarta stagione della serie tv, confermata ad agosto 2019, non si farà più. Il motivo? Sempre quel maledetto Coronavirus.

GLOW 4 cancellato: le ragioni di Netflix

Glow
© Ali Goldstein/Netflix

“Abbiamo preso la difficile decisione di non realizzare GLOW 4 a causa del Covid-19, che rende particolarmente difficile girare una serie come questa, con ampia vicinanza fisica tra le persone ed un vasto cast”, ha comunicato Netflix tramite un portavoce.

In realtà, spiega Deadline Hollywood, le riprese della quarta stagione erano già iniziate l’inverno scorso: quando è arrivato il lockdown, la produzione aveva terminato il primo episodio ed era pronta a girare il secondo. In questi mesi Netflix ha ragionato su come far riprendere uno show che non solo è girato a Los Angeles (location in cui, ad oggi, girare serie tv resta ancora complicato per il rispetto delle norme di sicurezza), ma che richiede anche maggiore attenzione a causa della sua stessa natura.

Ambientato negli anni Ottanta, GLOW è infatti una serie tv che si ispira all’omonimo show di quegli anni ed ha come protagoniste un gruppo di donne che, chi per un motivo e chi per un altro, si ritrova a fare parte di un programma di wrestling femminile. Proprio le numerose scene di contatto fisico che la sceneggiatura richiede ha complicato la ripresa della produzione.

Non solo: con un cast così ampio, anche tenere sotto controllo il contagio sul set si sarebbe rilevato difficile, richiedendo un aumento dei costi di produzione. A questo, si aggiunga il fatto che se le riprese fossero ricominciate nei prossimi mesi, la distribuzione sarebbe avvenuta nel 2022, a due anni di distanza dalla terza stagione, non trovando più probabilmente lo stesso bacino di pubblico: per Netflix, insomma, il gioco non valeva più la candela. Una decisione simile la piattaforma l’aveva presa l’agosto scorso, quando annunciò la cancellazione di The Society ed I’m not okay with this, nonostante fossero già stati rinnovati.

Le reazioni del cast e delle autrici

Immediate le reazioni non solo dei fan della serie tv, ma anche di chi vi ha lavorato. “Il Covid-19 ha ucciso degli esseri umani, è una tragedia nazionale su cui dovremmo concentrarci. Ma a quanto pare ha terminato anche il nostro show”, hanno detto in un comunicato le creatrici della serie Liz Flahive e Carly Mensch. “Ci sono un sacco di cose brutte che stanno accadendo nel mondo. Ma fa comunque schifo il fatto che non rivedremo più queste quindici donne insieme nella stessa scena”.

Le reazioni del cast sono invece giunte tramite i social network. “Mi mancherà tutto questo”, ha scritto su Instagram la protagonista Alison Brie (interprete di Ruth), “sarò per sempre grata alla mia famiglia di GLOW per avermi cambiato la vita”.

“Non più GLOW, mi spiace. Che schifo”, ha invece scritto Marc Maron (Sam). “Indossate la mascherina!”, è stato invece l’appello lanciato da Rebekka Johnson (Dawn): non salverà GLOW, ma salverà delle vite umane.

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