Giuseppe Zeno è il nuovo Lino Guanciale?

Da Incantesimo a Mina Settembre: il successo di Giuseppe Zeno lo ha reso uno dei volti più riconoscibili dal pubblico, proprio come Lino Guanciale

Ormai possiamo dirlo senza paura di essere smentiti: Giuseppe Zeno è diventato uno dei volti di punta della fiction italiana. E l’attore napoletano non può che esserne contento: Zeno rappresenta uno di quei casi in cui la gavetta serve non solo a farsi conoscere dal pubblico, ma anche a maturare quell’esperienza necessaria ad accumulare credibilità e diventare sempre più richiesto. Non è un caso che ora sia sul set di un’altra fiction, Tutto per mio figlio, girata alla Reggia di Caserta ed al Parco reale per la regia di Umberto Marino, che vedremo nel 2022 (fonte: Tv Sorrisi e Canzoni).

Il percorso artistico di Zeno ricorda -con le dovute differenze- quello di un altro suo collega, anche lui ambitissimo dalle produzioni tv, ovvero Lino Guanciale. Entrambi sono due volti semplici ma affascinanti, disponibili verso i fan e professionali e cresciuti professionalmente nella fucina di Rai Fiction.

 

La popolarità di Zeno (impegnato dal 2015 con Margareth Madè, da cui ha avuto due figlie, Angelica e Beatrice), però, è arrivata leggermente dopo rispetto a quella di Guanciale, e soprattutto intraprendendo scelte artistiche differenti. Ma anche nel suo caso, sta ottenendo i giusti riconoscimenti. Per questo, ci chiediamo se Giuseppe Zeno potrà diventare da qui a breve il “nuovo” Lino Guanciale.

Guanciale, negli ultimi anni, ha lavorato a davvero numerose produzioni: da Che Dio Ci Aiuti a L’Allieva, passando per Una Grande Famiglia, La Porta Rossa ed Il Commissario Ricciardi. Tutti grandi successi di ascolto che non hanno fatto altro che alimentarne la popolarità e dargli l’opportunità di ricevere nuove proposte lavorative: e non caso, nella prossima stagione tv lo vedremo anche in Sopravvissuti e Noi, il remake di This Is Us di cui da poco sono uscite le prime immagini. Senza dimenticarci la terza stagione de La Porta Rossa, le cui riprese sono pronte a partire.

 

E Zeno? Lungo la sua strada, dopo un paio d’anni nel cast di Incantesimo, c’è stata anche Mediaset: il ruolo di Santi Fortebracci ne L’Onore e il Rispetto gli ha permesso di aprirsi numerose strade, che lo hanno riportato in Rai, dove tra film-tv (Assunta Spina, Giuseppe Moscati) e soprattutto fiction (Rossella) ha iniziato a diventare un volto riconoscibile dal pubblico. La svolta della sua carriera arriva però ancora una volta da Canale 5, grazie al ruolo del cattivo della terza stagione di Squadra antimafia-Palermo oggi, ovvero Vito Portanova.

Se con Le mani dentro la città ottiene un ruolo da centrale, a fianco di Simona Cavallari, il nuovo passaggio in Rai definisce la sua carriera: è il 2015, e Zeno diventa protagonista de Il Paradiso delle Signore, facendo sognare milioni di telespettatrici con il suo Pietro Mori e la storia con Teresa (Giusy Buscemi).

Da allora, sono passati altri titoli (come Scomparsa, Mentre ero Via, Tutto può succedere e Come una madre) e Zeno -seppur non da protagonista assoluto- è diventato volto immediatamente associabile ai successi di Rai Fiction. Basti pensare ad una delle serie più recenti, Mina Settembre: il triangolo amoroso di cui è protagonista con Serena Rossi e Giorgio Pasotti ha conquistato più di sei milioni di telespettatori.

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La nuova fase della carriera di Giuseppe Zeno è però rappresentata da un nuovo passaggio a Mediaset: a settembre lo vedremo con Anna Valle in Luce dei tuoi occhi, più avanti invece sarà di nuovo con Simona Cavallari in Una famiglia per bene. Poi, di nuovo in Rai per la nuova stagione di Mina Settembre, la novità Blanca (con Maria Chiara Giannetta) ed il sopra citato Tutto per mio figlio.

Ecco, Giuseppe Zeno può considerarsi a tutti gli effetti il “nuovo” Lino Guanciale, con una differenza sostanziale: fino ad oggi Zeno si è sempre impegnato in ruoli polizieschi e drammatici (ad eccezione di Mina Settembre), mentre Guanciale si è anche lasciato andare a ruoli più da commedia romantica. Ma siamo certi che qualche produttore non si farà sfuggire l’occasione di mostrare un Giuseppe Zeno in chiave più dramedy.