Giulia Salemi a TvBlog: “Sogno di fare la conduttrice, ma rimango per ora un’influencer. A Le Iene ho mostrato un lato nascosto di me”

Miss Italia, Sbandati, Grande Fratello Vip. Tutti questi programmi hanno un minimo comune denominatore: Giulia Salemi. L’intervista di TvBlog

L’esordio nel 2012 a Veline e la partecipazione, con relativa vittoria, al reality Sweet Sardinia segnano il debutto in tv di Giulia Salemi, risalente ormai a dieci anni fa. Sarà però dal 2014 che il suo cammino televisivo inizierà a prendere forma, prima con l’esperienza di Miss Italia, poi con l’impegno su Agon Channel nel reality calcistico Leyton Express di Simona Ventura. Saranno le due stagioni in Rai e le successive esperienze a Mediaset a consolidare il suo percorso di maturazione in tv, che oggi giunge a compimento con la seconda stagione di Salotto Salemi, in onda ogni mercoledì sera in seconda serata su La5.

Giulia Salemi fin da piccola desiderava fare tv?

Sono stata una di quelle bambine – dai racconti di mia mamma e dalle videocassette con i filmati dell’epoca – che fin da piccola si metteva davanti alla televisione e ballava, imitando le veline. 

Come ti sei avvicinata però alla tv?

Non so neanch’io per quale ragione mi iscrissi a Veline e mi ritrovai così ad andare a finire ad Acqui Terme: non andò per niente bene e nonostante ciò non mi scoraggiai per nulla. Grazie a quell’opportunità, finii però nella mailing list per Sweet Sardinia, un reality in cui costrinsi il mio fidanzato dell’epoca a partecipare. Lì ero ancora la Giulia di Piacenza. Solo dopo mi sarei trasferita Milano e li si sarebbero aperte altre porte.

Ha svoltato più la tua carriera Miss Italia o la polemica sull’abito nel 2016 a Venezia?

Da Miss Italia arrivò la possibilità di lavorare con Simona Ventura a Leyton Express e la successiva partecipazione a Pechino Express, che era prodotto da Magnolia così come il concorso all’epoca. Sicuramente però non sono stati quei due eventi di per sé a permettermi oggi di essere arrivata dove sono: io ogni giorno mi conquisto l’approvazione sul campo. Togliersi un pregiudizio negativo è molto più difficile che costruire un giudizio positivo da zero.

L’esperienza in Rai si è conclusa con la chiusura di Sbandati. Gli anni in Rai cosa ti hanno dato?

In Rai ho potuto lavorare con comici come Gigi e Ross, ma anche partecipare in salotti come quelli di Giletti e della Parodi. Sono molto grata alla Rai per il mio passato, così come ora sono grata a Mediaset per quello che mi sta dando in un momento storico in cui non si investe tendenzialmente sui giovani.

A Mediaset le tue esperienze sono legate per lo più al Grande Fratello Vip. Non rischi di essere associata esclusivamente a questo reality?

Quest’anno in studio faccio già altro perché porto il sentiment social e non sono dunque più una concorrente. Con Salotto Salemi ho un mio format e su R101 conduco. Sono comunque contenta di essere rimasta in un programma che mi ha dato tanto perché conosco come funziona e così spero di poter dare tanto e fare bene il mio lavoro. Chi meglio di me che l’ho fatto due volte da concorrente può fare i social al GF Vip?

Professionalmente oggi tu ti definiresti “influencer” come fatto questa estate o utilizzeresti un altro termine per identificare le tue esperienze televisive?

Mi definirei un ibrido che rappresenta al meglio il 2022, dove la società continua a trasformarsi e non ci sono più regole ed etichette sociali. Io sono una persona social, che lavora sui social come influencer, e al contempo coltiva la sua passione per la conduzione: fin quando la conduzione non diventerà un impegno a tempo pieno, mi dividerò fra queste due realtà.

La prospettiva ultima è quella dunque di arrivare in pianta stabile a fare la conduttrice?

Sì, il mio sogno è fare la conduttrice. Oggi l’attività di influencer rappresenta il mio lavoro principale e io oggi letteralmente grazie al web mi sono comprata una casa, ma un domani spero di far sì che la conduzione diventi il mio lavoro a tempo pieno.

Hai un modello per la conduzione?

Nessuno, faccio me stessa. Apprezzo molto tantissime persone, dalla Toffanin alla Hunziker, dalla d’Urso alla Panicucci, ma anche Ilary Blasi e Alessia Marcuzzi, che l’ho conosciuta ed è davvero una persona stupenda. Osservo tutto il passato televisivo e cerco di creare il linguaggio del futuro.

Qual è secondo te la cifra più caratteristica del tuo linguaggio televisivo?

Con il monologo a Le Iene di due settimane fa ho mostrato come penso, come ragiono: sognavo di fare qualcosa d’impegnato e serio da tempo. In questo caso ho avuto l’opportunità di portare qualcosa in cui credo, facendo così conoscere anche un lato di me magari rimasto finora nascosto. Io sono ironia, leggerezza, gioco, ma sono anche tanto altro.

Le Iene su Instagram: “La solidarietà di @giuliasalemi, italo-persiana, a tutte le donne iraniane #IeneDonnaVitaLibertà #MahsaAmini”