Giovanni Minoli: Rai-Fedez, questione di uomini e autorevolezza

Giovanni Minoli parla a TvBlog del caso che tiene banco in questi giorni nel mondo della televisione e della politica con protagonista Fedez

di Hit

“Se non hai l’autorevolezza per confrontarti con le persone, perdi automaticamente il potere contrattuale.” Giovanni Minoli, una vita in Rai, attualmente alla guida su Radio 1 del “Mix delle cinque” (oggi si parla di giustizia e della carriera di Massimo Ranieri in occasione del suo compleanno)  e protagonista negli ultimi tempi di un singolare caso proprio con l’azienda radiotelevisiva pubblica legato ai diritti del suo programma “La storia siamo noi” ha le idee molto chiare in proposito.

Quando TvBlog lo contatta  per chiedergli un suo pensiero rispetto alla vicenda Fedez-Rai che sta tenendo banco da qualche giorno,  il tono di voce appare quasi sconsolato, il tono cioè di una persona che ne ha viste tante nella sua carriera in Rai, ma mai come quelle che sta vedendo in questi giorni.

“Se inviti Fedez poi lo devi far parlare di quello che vuole, a meno che prima di invitarlo gli dici che quello è un concerto e non un comizio, ma par fare quello devi avere l’autorevolezza di poterglielo dire.”

Già, ma chi glielo deve dire? Chi invita Fedez al concerto del primo maggio ?Minoli ci dice:

Quel programma, come molte altre trasmissioni è stato appaltato ad una società esterna che contatta direttamente i manager dei cantanti e li invita. Il dirigente Rai che si occupa di quel programma deve solo firmare delle carte, il vero capostruttura è il funzionario della società a cui è stato appaltato lo spettacolo e di rimando l’agente dell’artista. E’ tutto qui il problema.”

Minoli, che si è candidato recentemente al CDA Rai che sarà nominato nei prossimi mesi dal governo Draghi e dal Parlamento (e vogliamo tenere fuori la politica? Vien da ridere) parla come un treno anche sul rapporto politica-tv pubblica.

La Rai è controllata dalla politica attraverso la Commissione di vigilanza e la governance  è nominata dalla politica, questa sono le norme. Chi vuole la politica fuori dalla Rai prima deve fare una nuova legge. Renzi ne ha appena fatta  una di legge per la tv pubblica che da ampi poteri all’amministratore delegato, non mi sembra che Salini, pur stimabilissima persona, li abbia usati. Ecco dunque il cuore del problema: tu puoi avere anche tutti i poteri del mondo, ma se non li usi, qualsiasi legge diventa loffia.”

Si torna dunque all’inizio del circuito di questa nostra chiacchierata con Minoli, alla fine i problemi attuali della Rai sono due: uomini e di conseguenza autorevolezza.

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