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Giletti, frecciata a Quarto Grado: cosa è successo

Massimo Giletti accusa i Sempio di “scegliere con chi parlare” e lancia una frecciata a Gianluigi Nuzzi e al suo programma di approfondimento seriale Quarto Grado.

5 Novembre 2025 16:49

Dopo il suo ritorno in RAI, per altro salutato con un riscontro di pubblico e di audience piuttosto positivo e con un paio di colpi estremamente interessanti, Massimo Giletti è tornato al centro del dibattito televisivo anche con un paio di stoccate che hanno travalicato il semplice racconto giornalistico.

Massimo Giletti vs Gianluigi Nuzzi

Durante la puntata del 3 novembre de Lo Stato delle Cose, in onda su Rai3, il conduttore torinese ha puntato il dito contro la famiglia Sempio – coinvolta nell’indagine per corruzione legata al caso Garlasco – accusandola di rilasciare dichiarazioni solo ad alcuni programmi televisivi e mai alla sua trasmissione.

Un riferimento tutt’altro che velato al programma Quarto Grado, condotto dal collega Gianluigi Nuzzi su Rete4, che da settimane segue lo sviluppo del caso con interviste,  approfondimenti e diverse esclusive….

Le parole di Massimo Giletti

“Vorrei capire come mai con noi non parlano mai, ma parlano sempre e solo con un certo tipo di programmi”, ha dichiarato Massimo Giletti, lasciando intendere che dietro questa selezione mediatica ci sia una precisa strategia comunicativa, forse consigliata da chi è vicino alla famiglia Sempio.

Il conduttore del programma RAI ha poi richiamato il cosiddetto “pizzino”, il bigliettino che riportava un appunto con la scritta “X 20. 30. euro”, sostenendo che nei verbali originali la cifra indicata da Sempio sarebbe stata “20 mila o 30 mila euro”. Un dettaglio che, secondo Giletti, dimostrerebbe un’incongruenza nel racconto diffuso da altre trasmissioni e un uso comunque distorto dei documenti giudiziari.

massimo giletti lo stato delle cose prima puntata 30 settembre 2024
Massimo Giletti, tornato in RAI alla guida dell’approfondimento Lo Stato delle Cose – Credits RAI (TVBlog.it)

La replica e il contesto televisivo

In studio, l’avvocato Antonio De Rensis – legale di Alberto Stasi – ha cercato di ridimensionare le accuse spiegando che il “per” presente nel pizzino cambierebbe completamente il senso della frase. Ma anche su questo lo scambio con Giletti si è fatto teso. Il giornalista non ha arretrato, sottolineando come la vicenda dei Sempio sia diventata anche una questione di trasparenza televisiva e di accesso alle fonti che in gran parte sono ormai giudiziarie.

Il riferimento a Quarto Grado si inserisce in un clima già teso tra Rai e Mediaset, dopo le recenti critiche mosse da Fabrizio Corona sempre ai programmi di Nuzzi per la gestione mediatica del caso Garlasco.

Indagini e inchieste

In questo senso Giletti sembra aver voluto riaprire un tema ancora aperto e mai completamente risolto: fino a che punto i programmi di cronaca giudiziaria possono influenzare l’opinione pubblica e orientare la narrazione dei fatti? E soprattutto in che modo è lecito procurarsi informazioni che in gran parte sono secretate o comunque di interesse giudiziario?

Un dibattito che, ancora una volta, porta la televisione italiana a interrogarsi sul confine tra informazione e spettacolo, tra diritto di cronaca e opportunità editoriale.