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Gialappa’s Band: “Ci piacerebbe fare la voce fuori campo a Dimartedì o Cartabianca”

Il trio Gherarducci – Santin – Taranto: “Un sogno il ritorno di Mai dire gol, ma è difficile reperire gente che faccia davvero ridere”.

In scadenza di contratto con Mediaset a fine mese, la Gialappa’s Band si è concessa una lunga intervista a Walter Veltroni sul Corriere della Sera. L’ex sindaco di Roma proprio in chiusura ha chiesto al trio quale programma sognerebbero di fare.

Gherarducci, Santin e Taranto hanno risposto:

L’unico programma che assomiglia a quelli che abbiamo fatto in passato è quello di Maurizio Crozza. Non c’è nient’altro, purtroppo, che possa assomigliare come atmosfera, come approccio, come desiderio di non far solo ridere, a quello che abbiamo tentato noi. Verrebbe da dire che sarebbe bello rifare un Mai dire gol. Ma oggi è difficile reperire gente nuova che faccia davvero ridere. Una cosa che rifaremmo volentieri, a parte un film, è un dopofestival o qualcosa che riguardi Sanremo. Hai miliardi di cose da prendere per il c… lì. Si tratta di dissacrare il mostro sacro che fa ascolti allucinanti, con tutta l’Italia ferma, è davvero bello”.

Nei sogni del trio però c’è anche qualcosa di decisamente diverso:

“Ci piacerebbe anche partecipare fuori campo ad un talk show politico, tipo Dimartedì o Cartabianca. Disturbare veramente i politici, dato che non lo si fa quanto si dovrebbe. E poi commentare i Mondiali e gli Europei. Quello lo faremmo fino a novant’anni”.

La Gialappa’s Band in realtà nel 2016 aveva curato la copertina satirica del talk show Ballarò su Rai 3, ma questa modalità non permetteva di certo l’interazione con i politici in studio.

A difesa del trio, un monumento della comicità degli ultimi 30-35 anni, va detto che Mediaset negli ultimi anni non li ha coinvolti in progetti così su misura per loro: le voci fuori campo più popolari della tv sono state relegate al commento di reality show ormai usurati (Isola dei Famosi, Grande Fratello) o show nei quali sono subentrati, come Le Iene. L’ultima produzione in proprio dei Gialappi è Mai dire talk, il meno fortunato della serie e non a caso piuttosto sfortunato negli ascolti, ma aveva dei difetti come la durata eccessiva di tre ore e mezza da imputare alle logiche odierne della tv commerciale.